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15 Agosto Titolo originale:
15 Aout
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| Agosto,
moglie mia non ti conosco. Una volta questo proverbio era a tutto vantaggio
degli uomini, che approfittavano della lontananza dalle loro mogli per divertirsi
e prendersi piacevoli "distrazioni". Oggi invece sono le donne
ad abbandonare i loro compagni per svagarsi lontano dalla routine. E' quanto
succede a Max, Raoul e Vincent che, raggiunte le rispettive mogli nella
casa che hanno preso insieme in affitto in Bretagna, scoprono che le loro
dolci metà, stanche di badare ai bambini, se la sono svignata per
una vacanza. Durante il week end che precede ferragosto, i tre dovranno
occuparsi dei figli e della casa, cercando di comprendere le ragioni delle
loro compagne. L'universo femminile, visto con gli occhi di un uomo, è terribilmente complicato, un mondo segreto il cui accesso è possibile solo con l'ausilio di trattati di psicologia e di riviste per donne, usati dai tre malcapitati come manuali d'istruzione per il corretto uso delle proprie mogli. Dubbi, insicurezze e sensi di colpa emergono a poco a poco a minare la sicurezza dei protagonisti e a farli ricredere sulla solidità dei loro rapporti coniugali, scoprendo dietro i loro difetti - l'infedele, l'orgoglioso, l'eterno bambino - la loro vera natura fatta di fragilità e paura dell'abbandono. Una commedia curiosamente realizzata da una coppia nella vita (lui regista, lei sceneggiatrice), sorretta da una verve tutta francese e da tre protagonisti evidentemente affiatati, che scorre leggera e senza pretese, ad eccezione di un unico momento - quello del seminario della psicologa, con tanto di terapia di gruppo - che appare forse forzatamente fittizio. Un peccato veniale per un film gradevole in cui, come recita la locandina "nessun uomo è stato maltrattato o umiliato nel corso delle riprese". Simona Ottavo |
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