ALAMO – GLI ULTIMI EROI

Regia: John Lee Hancock
Sceneggiatura: Leslie Bohem; Stephen Gaghan; John Lee Hancock
Interpreti: Tennis Quaid; Billy Bob Thornton; Jason Patric; Patrick Wilson; Emilio Echeverria
Fotografia: Dean Semler
Montaggio: Eric L. Beason
Origine: USA 2004
Durata: 136'
Sito: www.buenavista.it

 

1836: guerra di indipendenza del Texas contro il Messico. Alamo, ex missione francescana spagnola nei pressi di San Antonio, trasformata in guarnigione militare diventa, per un manipolo di “valorosi” eroi statunitensi, tra i quali il “mitico” Davy Crockett, luogo emblematico della “resistenza” americana contro l’esercito messicano guidato dal Generale López de Santa Anna.
Quello di Alamo costituisce un mito fondante della storia americana, che malgrado la sconfitta, ha fatto dei quasi 200 Texians (texani di lingua inglese) asserragliati nel Forte, degli eroi che seppero resistere per 13 giorni alle schiaccianti forze messicane (oltre 5mila uomini), infliggendo loro perdite gravissime. La sconfitta di Alamo porterà alla reazione del generale Sam Houston (Dannis Quaid) che qualche settimana dopo sconfiggerà il generale messicano López de Santa Anna, portando così il Texas in dote agli Stati Uniti. Da lì, a seguito della guerra col Messico, tutti i territori messicani del nord (California, Arizona, Nuevo Mexico), passeranno agli USA.
Che Alamo rappresenti qualcosa di notevole per gli americani è testimoniato dalla filmografia dedicata a questo evento storico: il film del regista John Lee Hancock è solo l’ultimo di una lunga serie (oltre 10), tra cui uno con John Wayne.
L’aspetto più innovativo del film di Hancock rispetto ai precedenti è tuttavia quello di aver focalizzato il film più sui personaggi che non sulla storia in sé. Lo spettatore è chiamato a partecipare all’epopea della battaglia di Fort Alamo attraverso i vari protagonisti: il ten. colonnello Travis (Patrick Wilson), Davy Crockett (l’ottimo Billy Bob Thornton), l’eroe “maledetto” Jim Bowie (Jason Patric) , il generale Sam Houston (Dennis Quaid). Personaggi che non sono eroi senza macchia, esseri virtuali che esistono solo sulla celluloide, ma uomini ordinari pieni di difetti e spesso alla ricerca di una seconda occasione nella vita dopo precedenti fallimenti personali.
Attraverso una sapiente ed equilibrata ricostruzione della storia, Hancock ci offre, forse per la prima volta, attraverso il personaggio di Juan Seguín (Jordi Mollà) la prospettiva dei Tejanos, gli abitanti di lingua spagnola del Texas e primi occupanti della regione, che parteciparono anch’essi alla lotta contro López di Santa Anna.
Un tocco di politically correct che non guasta in un’America dove gli ispanici sono sempre più numerosi e contano sempre di più ma anche, forse, con un pizzico di provocazione… una rivincita postuma dei messicani!

Alberto Lucarelli