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Ali G Titolo originale:
Ali G Indahouse
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In Gran Bretagna Ali G - al secolo Sacha Baron Cohen - è un fenomeno sociale. Esibendosi in uno show televisivo di enorme successo, il comico ha conquistato pletore di ragazzini brufolosi, facendosi portavoce del disagio giovanile ed imponendo espressioni gergali e modi di dire. Facile prevedere che un tale fenomeno nazionale sarebbe prima o poi arrivato sul grande schermo. La strampalata vicenda che lo vede protagonista e che lo mette al centro di un complotto ordito allo scopo di eliminare il primo ministro inglese, è solo il pretesto per far sì che la nuova stella massmediatica dia il meglio (cioè il peggio) di sé. E allora largo ad un linguaggio da scaricatore di porto, doppi sensi a sfondo sessuale, dichiarazioni razziste e sessiste, situazioni degne di postriboli di terz'ordine (la gag più fine lo vede strappare inavvertitamente la gonna di dosso alla compiaciuta Regina Elisabetta). Più che dalle parti dello humour inglese siamo vicini alle trivialità tanto care ai prodotti per adolescenti made in USA e proprio tra i giovanissimi il film potrebbe riscuotere un discreto successo, mentre a tutti gli altri, gli adulti o più semplicemente gli amanti del cinema, la visione è decisamente sconsigliata. Il doppiaggio italiano ha fatto in modo che il gergo creato da Sacha Cohen inevitabilmente perdesse molta della sua originalità, ma per una volta questo sembra essere il male minore. Simona Ottavo
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