| Sette
cortometraggi diretti da otto importanti registi, provenienti da varie
parti del mondo,
per raccontare l’infanzia rubata, la posizione di abbandono, indifferenza
e povertà in cui sovente sono lasciati i bambini a causa dell’egoismo
e della crudeltà degli adulti.
L’obiettivo di “All the invisible children” è semplicemente
quello di portare alla luce i problemi dei “bambini invisibili” rendendoli “visibili” al
mondo attraverso un’immagine intensa ed una comunicazione esplicita,
in grado di scuotere lo spettatore invitandolo a riflettere su una realtà solo
apparentemente lontana. Ogni cortometraggio racconta una storia, atta a
rappresentare un determinato contesto sociale ma, nel contempo, strettamente
correlata alle altre attraverso un dolore comune, il dramma di sette bambini
ai quali la vita ha rubato l’infanzia.
“
All the invisible children” è prodotto da Maria Grazia Cucinotta,
Chiara Tilesi e Stefano Veneruso per MK Film Productions e i proventi del
progetto saranno raccolti nel fondo “All the invisible children” che
servirà a finanziare programmi sanitari, alimentari, e educativi
per i bambini in Africa e sarà gestito dalla Cooperazione, dall'UNICEF
e dal World Food Programme.
Firma il film un gruppo di grandi registi di paesi e religioni diverse,
per l’Italia Stefano Veneruso il cui episodio è, purtroppo,
tra i meno riusciti, i quali hanno goduto, nella realizzazione del progetto,
della più ampia autonomia creativa. Ognuno ha potuto scegliere il
soggetto e sviluppare liberamente la propria idea, il risultato sono sette
cortometraggi nel complesso interessanti, il cui unico fine è accrescere
il senso di solidarietà nei confronti di questo enorme problema
toccando direttamente il cuore dello spettatore attraverso la forza espressiva
del cinema.
“
Tanza” regia di Mahdi Charef
Sette giovani soldati, il loro leader è il più vecchio, ha
21 anni, Tanza invece di anni ne ha dodici e si è unito al gruppo
dopo aver assistito al massacro della sua famiglia. Facendo il bagno in
un fiume, nel mezzo della foresta, cercano di dimenticare per un momento
la loro esistenza da soldati tornando ad essere quello che in realtà sono,
soltanto dei ragazzi. Ancora non sanno che entro breve uno di loro sarà morto
ed un altro, Tanza, diventerà il responsabile, attraverso la bomba
che gli è stata consegnata, della morte di tanti suoi coetanei,
colpevoli soltanto di frequentare la scuola.
“Blue gypsy” regia
di Emir Kusturica
Uros sta per essere rilasciato da un centro di detenzione minorile.
Una volta fuori lo aspetta il padre violento e fannullone e nuovamente
sarà costretto
a rubare, contro la sua volontà e sotto la minaccia continua di ogni sorta
di maltrattamenti. La libertà per Uros è soltanto apparente e così si
sforza di affrontare i sentimenti contrastanti che prova verso la sua scarcerazione,
il tormento di lasciare una prigione per tornare in un’altra, forse
anche peggiore.
“
Jesus children of America” regia di Spike Lee
Blanca è un’adolescente che vive con i genitori a Brooklyn. La sua
vita in apparenza normale, nonostante lo squallore e la povertà che la
circonda, è condizionata dal suo debole stato di salute che la costringe
a frequenti visite in ospedale. Dopo un incidente a scuola, la triste scoperta,
Blanca è sieropositiva.
“
Bilu e Joao” regia di Katia Lund
Un giorno nella vita di Bilu e Joao, due bambini ingegnosi che lottano
per sopravvivere in una città spietata e pericolosa come San Paolo. In mancanza di giochi
il loro patrimonio è costituito da lattine vuote, cartoni, ed altri oggetti
che la società getta via perché ormai inutili ma attraverso
i quali, grazie alla loro immaginazione, i due bambini sono in grado
di trasformare lo
squallido panorama urbano che li circonda nel loro magico terreno di
gioco.
“
Jonathan” regia di Jordan Scott e Ridley Scott
Jonathan è la storia di un uomo disilluso dalla vita, la cui unica aspirazione è di
liberarsi dal pensiero di tutto ciò a cui ha assistito nella sua esistenza,
per iniziare una nuova vita. Il desiderio che prova è talmente forte da
portarlo a regredire fisicamente indietro nel tempo, al momento in cui la sua
vita era felice. Inizia per lui un’avventura incredibile che lo porterà a
riscoprire il valore della vita attraverso l’infanzia..
“
Ciro” regia di Stefano Veneruso
Ciro è un bambino come tanti della periferia di Napoli. Insieme
al suo amico Bertucciello, Ciro aggredisce un automobilista per rubare
il suo Rolex.
E’ un piano ben studiato, Ciro fracassa uno dei finestrini
del veicolo con un martello mentre Bertucciello afferra l’orologio
dell'uomo e lo strappa via dal suo polso. Dopo di questo non resta
che fuggire.
“
Song Song & Little Cat” regia di John Woo
John Woo ci mostra, attraverso gli occhi dei bambini, la storia di
due ragazzine le cui esistenze corrono su binari opposti,
due vite allo specchio,
parallele
ed opposte, mentre l’occhio del regista scava nel profondo
dei loro sentimenti.
Anna Lai
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