ALL THE INVISIBLE CHILDREN

Regia: Mehdi Charef; Emir Kusturica; Spike Lee; Katia Lund; Jordan Scott & Ridley Scott; Stefano Veneruso; John Woo
Origine: Italia 2005
Durata: 108’
Sito: www.01distribution.it



Sette cortometraggi diretti da otto importanti registi, provenienti da varie parti del mondo, per raccontare l’infanzia rubata, la posizione di abbandono, indifferenza e povertà in cui sovente sono lasciati i bambini a causa dell’egoismo e della crudeltà degli adulti.
L’obiettivo di “All the invisible children” è semplicemente quello di portare alla luce i problemi dei “bambini invisibili” rendendoli “visibili” al mondo attraverso un’immagine intensa ed una comunicazione esplicita, in grado di scuotere lo spettatore invitandolo a riflettere su una realtà solo apparentemente lontana. Ogni cortometraggio racconta una storia, atta a rappresentare un determinato contesto sociale ma, nel contempo, strettamente correlata alle altre attraverso un dolore comune, il dramma di sette bambini ai quali la vita ha rubato l’infanzia.
“ All the invisible children” è prodotto da Maria Grazia Cucinotta, Chiara Tilesi e Stefano Veneruso per MK Film Productions e i proventi del progetto saranno raccolti nel fondo “All the invisible children” che servirà a finanziare programmi sanitari, alimentari, e educativi per i bambini in Africa e sarà gestito dalla Cooperazione, dall'UNICEF e dal World Food Programme.
Firma il film un gruppo di grandi registi di paesi e religioni diverse, per l’Italia Stefano Veneruso il cui episodio è, purtroppo, tra i meno riusciti, i quali hanno goduto, nella realizzazione del progetto, della più ampia autonomia creativa. Ognuno ha potuto scegliere il soggetto e sviluppare liberamente la propria idea, il risultato sono sette cortometraggi nel complesso interessanti, il cui unico fine è accrescere il senso di solidarietà nei confronti di questo enorme problema toccando direttamente il cuore dello spettatore attraverso la forza espressiva del cinema.

“ Tanza” regia di Mahdi Charef
Sette giovani soldati, il loro leader è il più vecchio, ha 21 anni, Tanza invece di anni ne ha dodici e si è unito al gruppo dopo aver assistito al massacro della sua famiglia. Facendo il bagno in un fiume, nel mezzo della foresta, cercano di dimenticare per un momento la loro esistenza da soldati tornando ad essere quello che in realtà sono, soltanto dei ragazzi. Ancora non sanno che entro breve uno di loro sarà morto ed un altro, Tanza, diventerà il responsabile, attraverso la bomba che gli è stata consegnata, della morte di tanti suoi coetanei, colpevoli soltanto di frequentare la scuola.

“Blue gypsy” regia di Emir Kusturica
Uros sta per essere rilasciato da un centro di detenzione minorile. Una volta fuori lo aspetta il padre violento e fannullone e nuovamente sarà costretto a rubare, contro la sua volontà e sotto la minaccia continua di ogni sorta di maltrattamenti. La libertà per Uros è soltanto apparente e così si sforza di affrontare i sentimenti contrastanti che prova verso la sua scarcerazione, il tormento di lasciare una prigione per tornare in un’altra, forse anche peggiore.

“ Jesus children of America” regia di Spike Lee
Blanca è un’adolescente che vive con i genitori a Brooklyn. La sua vita in apparenza normale, nonostante lo squallore e la povertà che la circonda, è condizionata dal suo debole stato di salute che la costringe a frequenti visite in ospedale. Dopo un incidente a scuola, la triste scoperta, Blanca è sieropositiva.

“ Bilu e Joao” regia di Katia Lund
Un giorno nella vita di Bilu e Joao, due bambini ingegnosi che lottano per sopravvivere in una città spietata e pericolosa come San Paolo. In mancanza di giochi il loro patrimonio è costituito da lattine vuote, cartoni, ed altri oggetti che la società getta via perché ormai inutili ma attraverso i quali, grazie alla loro immaginazione, i due bambini sono in grado di trasformare lo squallido panorama urbano che li circonda nel loro magico terreno di gioco.

“ Jonathan” regia di Jordan Scott e Ridley Scott
Jonathan è la storia di un uomo disilluso dalla vita, la cui unica aspirazione è di liberarsi dal pensiero di tutto ciò a cui ha assistito nella sua esistenza, per iniziare una nuova vita. Il desiderio che prova è talmente forte da portarlo a regredire fisicamente indietro nel tempo, al momento in cui la sua vita era felice. Inizia per lui un’avventura incredibile che lo porterà a riscoprire il valore della vita attraverso l’infanzia..

“ Ciro” regia di Stefano Veneruso
Ciro è un bambino come tanti della periferia di Napoli. Insieme al suo amico Bertucciello, Ciro aggredisce un automobilista per rubare il suo Rolex. E’ un piano ben studiato, Ciro fracassa uno dei finestrini del veicolo con un martello mentre Bertucciello afferra l’orologio dell'uomo e lo strappa via dal suo polso. Dopo di questo non resta che fuggire.

“ Song Song & Little Cat” regia di John Woo
John Woo ci mostra, attraverso gli occhi dei bambini, la storia di due ragazzine le cui esistenze corrono su binari opposti, due vite allo specchio, parallele ed opposte, mentre l’occhio del regista scava nel profondo dei loro sentimenti.

Anna Lai