Angela

Regia: Roberta Torre
Interpreti: Donatella Finocchiaro, Andrea di Stefano; Mario Pupella
Sceneggiatura: Roberta Torre
Origine: Italia 2002
Durata: 95'
Produzione: Rita Rusic e Movieweb
Distribuzione: Lucky Red
Sito ufficiale: www.luckyred.it

Angela è una donna di mafia, nello stesso tempo moglie e braccio destro di Saro, un piccolo boss nell'immenso business costituito dal traffico di droga a Palermo. Angela gestisce un negozio di calzature che è, in realtà, soltanto una copertura per gli affari gestiti dal marito ai quali collabora con tutta una serie di "consegne" di scarpe imbottite di droga. La prima parte ha un taglio documentaristico, pediniamo Angela per le vie di Palermo; le sue mani, estremamente curate e con le unghie sempre laccate di rosso, trasferiscono continuamente scatole di scarpe, con il loro prezioso e letale contenuto, tra calzolai e falsi clienti, ma anche lavanderie, dove degli abiti sono scrupolosamente imbottiti della polverina bianca. Angela è una donna, non crea sospetti, nonostante la sua bellezza sembra quasi scomparire nei vicoli di Palermo; il suo andirivieni ha un qualcosa di malinconico e rimanda ad un'altra donna e ad un'altra solitudine, quella di Maggie Cheung nel bellissimo "In the Mood for love" con suoi viaggi tra la sua stanza, nella quale vive con il marito sempre assente, e il negozio nel quale ogni sera acquista i pasti da consumare in solitudine. Anche Angela vive ai margini della vita del marito, il suo aiuto è prezioso ma non le è permesso di partecipare alle decisioni; così quando questi si riunisce con i suoi soci lei può soltanto origliare, oppure pulire il sangue, dopo che il corpo esanime del picciotto divenuto "scomodo" è stato portato via. Angela appare come trasportata dagli eventi, efficiente nel proprio ruolo di corriere della droga, ma rigida e mai sorridente, fino a quando conosce Masino Santalucia, un picciotto che lavora per il marito, del quale si innamora al punto di dimenticare il proprio ruolo di moglie e madre. Sarà questa relazione a permettere alla polizia, da anni sulle tracce dell'organizzazione, di raccogliere gli elementi indispensabili all'arresto di Saro e a mettere Angela nella difficile situazione di dover scegliere tra il marito in prigione e l'amore che nutre per Masino. Il finale, drammatico e intenso, merita di essere "vissuto" direttamente davanti al grande schermo, senza anticipazioni o riferimenti; grazie alla bravura di Roberta Torre, che riesce a raffigurarci un mondo deprecabile senza fastidiosi moralismi, siamo partecipi del dramma di Angela, una straordinaria Donatella Finocchiaro, e non possiamo che appassionarci al destino della protagonista.


Anna Lai