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APPUNTAMENTO DA SOGNO Titolo originale:
Win a Date with Tad Hamilton!
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| E'
proprio vero, quando manca una sceneggiatura solida alle spalle anche un
buon mestierante, come è Luketic, già regista di "La
rivincita delle bionde", non è in grado da solo di salvare un
film. Se si pensa al suo film d'esordio, campione d'incassi dell'estate
americana di qualche anno fa, e si guarda questo "Appuntamento da sogno"
se ne ha da subito la riprova. Eh sì il buon mestiere non basta.
E dispiace ammetterlo soprattutto per la simpatia nutrita per una commedia
scoppiettante (e a suo modo originale) come era stata "La rivincita
delle bionde".
In questa commediola romantica di scarsa verve e senza troppe pretese, la giovane commessa di un grande magazzino in una sperduta cittadina del West Virginia, Rosalee, vede cambiare la propria vita di punto in bianco quando vince un concorso su internet il cui premio finale è un appuntamento con la stella del cinema Tad Hamilton. L'incontro con il suo idolo le fa scoprire un nuovo mondo di cui aveva soltanto sognato e tra i due nasce addirittura l'amore. Tutto sembra andare per il meglio finché Pete, il migliore amico di Rosalee, non le rivela di essere innamorato di lei da sempre I tempi della commedia non vengono rispettati. Il film risente di una staticità programmatica che inevitabilmente annienta anche le più buone intenzioni. E che incide pure sul ritmo, non certo dei più serrati. Ma il problema maggiore sta nella scrittura. I personaggi non hanno spessore e perdono di credibilità. Sinceramente la Bosworth è tutto fuorché una cassiera sciapita e provinciale, sfido chiunque, anche Tom Cruise, a non innamorarsi di lei se fosse una sua fan e le si presentasse ad un appuntamento al buio. Così come Duahel è davvero l'uomo dei sogni: bello, ricco, simpatico (soltanto all'inizio si dà un accenno della sua "cattiva" condotta). Perché allora la storia d'amore tra i due non dovrebbe funzionare? Non sapendo cosa inventarsi, il povero sceneggiatore Victor Levin appiccica all'ultimo momento una soluzione al limite dell'incredibile. Insomma non ci crede nessuno che la ragazzina del West Virginia innamorata del suo idolo, peraltro non solo bello e ricco ma anche buono e intelligente, senza difetti!, torni sui suoi passi e scelga lo sfigatissimo amico del cuore. Non ci sono i presupposti perché giunga a questa scelta. Appare tutto molto forzato e poco realistico. In più i personaggi di contorno non sono funzionali alla narrazione ma messi lì come pupazzi per far ridere senza in realtà riuscire quasi mai nel loro intento (si vedano manager e agente davvero insopportabili!). E poi ancora questa visione dannatamente moralistica della vita degenerata di Hollywood rispetto alla morigerata castità provinciale ha proprio stancato!!! Marco Catola
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