Ararat - Il monte dell'arca

Regia: Etam Egoyan
Cast: Charles Aznavour, David Alpay, Eric Bogosian, Christopher Plummer, Brent carver, Bruce Greenwood
Sceneggiatura: Atom Egoyan
Fotografia: Paul Sarossy
Musica: Mychael Danna
Montaggio: Susan Shipton
Distribuzione: Bim
Nazione: Canada, 2002
Durata: 115'
Sito: www.bimfilm.com/ararat



Raffi, un giovane ragazzo, decide di andare in Armenia per scoprire cosa è successo a suo padre quindici anni prima. Ma di ritorno in Canada verrà fermato da David, un funzionario addetto all'ispezione doganale, che cerca di scoprire cosa realmente nasconde il ragazzo. La storia di Raffi procede in una serie di flaschback che narrano il suo amore per Celia, per sua madre, accusata dalla figliastra di aver provocato la morte del padre e la presentazione di un film nel film.
Vari frammenti di vicende si susseguono in Ararat e il regista con vera maestria riesce ad intrecciare anche la storia di Gorky, un pittore espressionista armeno, scampato da ragazzo al massacro attuato dai turchi sul suo popolo nel 1915. La madre di Raffi fa da consulente al regista Saroyan, intenzionato a fare un film su di un massacro di cui il governo turco ha sempre taciuto. Sorta di pscicodramma del regista armeno-canadese che, seppur difettoso, porta alla ribalta un avvenimento drammatico, una tragedia immane tanto quella attuata da Hitler verso gli ebrei. La verità deve essere svelata e non più taciuta: questo è il motto che si prefigge Egoyan. Nel film il regista ha messo molto di se: di ciò che lo lega alle proprie origini armene. L'Armenia è storia e cultura che albergano nel proprio animo.Sempre affascinato dal tema del viaggio, qui il personaggio di Raffi desidera ritrovare se stesso attraverso una riflessione sul presente che intreccia, immancabilmente, la storia e la politica di un paese che ancora oggi è alla ricerca di una propria identità culturale: il Canada. Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2002, uscirà il 25 aprile in commemorazione del 24 aprile: giornata di commemorazione del genocidio degli armeni.

Grazia Monteleone