A SUD DEL SOLE

Regia: Pasquale Marrazzo
Cast: Giovanni Brignola, Elisabetta D'Arco, Pasquale Marrazzo
Durata: 89'
Origine: Italia, 2002

Agosto. Milano. Afa. Noia. Non succede niente. Apparentemente. Dietro la staticità di giornate sempre uguali forse qualcosa si muove.
Un vagone vuoto. Due outsiders. Lei è in competizione con la madre e si diverte a rubarle l'amante. Lui ha un gemello(???) down chiuso in un istituto e un padre che se ne frega e non vuole nessuno dei due tra i piedi.
Lo sbandamento. Le canne. Le pasticche. Il ciondolarsi. Lo strusciarsi. Il toccarsi. Il sentirsi. Lo stordirsi. Il vuoto. Il nulla. Eppure in quel vuoto c'è pienezza. In quel nulla c'è spazio. Spazio per l'amore…Quello vero, quello che sovverte le convenzioni e gli stereotipi, quello della sopravvivenza, della solitudine. Non certo quello che la società vuole farci credere, con i suoi matrimoni di pietra e i suoi sentimenti spettrali.
La famiglia è una merda. I padri rinnegano i figli e sperperano i soldi al gioco, le madri non sanno invecchiare e inseguono l'ombra di se stesse come patetiche lolite.
Non è il senso della famiglia che porta un gemello ad amare l'altro da sé, non è il legame di sangue che spinge un fratello ad amare il suo alter ego minorato. Minorato nel corpo o nella mente forse ma non nel cuore che è un fiume in piena. E' il richiamo della carne che li unisce, è l'assonanza dei cuori, la vicinanza degli spiriti.
Down è la dimensione degli adulti putridi e insani come zombies, è un handicap dell'anima, non ha niente a che vedere con l'imperfezione cromosomica. Il loro cuore è handicappato, non funziona come dovrebbe ma alla società sta bene così. Senza amore si sopravvive e questo basta.
E allora forse dietro il (presunto) male c'è un senso. Forse il fine giustifica i mezzi qualche volta. Forse una pistola in un bidone di benzina è un segno di provvidenziale predestinazione. Forse un furto al supermercato serve a pagare il proprio aguzzino, serve a liberarsi, a fuggire. E chissà magari il mare, il sole, il cielo fanno tutto il resto.
A sud del sole è stato presentato ai festival internazionali di Toronto e di San Sebastian ma nessuno sembra sapere che esiste, nessuno ne parla, non se ne trova traccia da nessuna parte. A Roma è uscito solo a Filmstudio, che di solito offre seconde(!!!) visioni di film invisibili come Hotel Dajti o Le biciclette di Pechino.
Chissà se il povero Marrazzo si sarebbe mai immaginato un simile esito per il suo secondo( e non primo!!!) lavoro. Sarebbe interessante chiederglielo…

Marco Catola