Bara con vista

Titolo originale: Plots with a view
Regia: Nick Hurran
Cast: Brenda Blethyn, Alfred Molina, Christopher Walken, Naomi Watts, Lee Evans
Sceneggiatura: Frederick Ponzlov
Produzione: Great British Films/Spice Factory/Snowfalls Film
Distribuzione: Istituto Luce
Origine: GB/USA, 2002
Durata: 99'
Sito: www.luce.it

 


Betty e Boris hanno molto in comune. Entrambi sono di animo gentile, amano i gatti e soprattutto il ballo. Si amano da molti anni, in segreto però, per via delle convenzioni sociali: lei è sposata con un assessore della piccola cittadina gallese in cui vivono (che per altro la tradisce con la giovane e focosa segretaria, alla faccia dell'originalità), lui è il titolare delle imprese funebri del luogo. Non resta altro che fingere la morte di Betty e mettere in scena un bel funerale, per poter coronare il proprio sogno e fuggire insieme danzando leggeri ed eleganti come Ginger e Fred.
Una favola macabra. Così si potrebbe definire "Bara con vista", tipico prodotto della dissacratoria Gran Bretagna, forse l'unico paese a saper ridere anche della morte. E si ride davvero, grazie a massicce dosi di intelligente black humour che, tra situazioni grottesche e battute al vetriolo, non disdegna di lanciare frecciate all'ipocrita società e al perbenismo dilagante delle piccole cittadine, e in questo caso tutto il mondo è paese. L'occasione per far venire a galla tanto veleno è il funerale di Betty, in cui Brenda Blethyn si vede sbattuti in faccia segreti e bugie come in precedenza solo Mike Leigh aveva osato fare e che, per cinismo e comicità, è una scena da manuale. Ma il vero colpo di genio del film nasce dalla rivalità tra le due imprese di pompe funebri del posto, quella più tradizionale di Boris e quella importata direttamente dagli USA dallo stravagante Frank Featherbed, innovativa nel suo trasformare i funerali in spettacolari show "a tema", con coreografie e scenari degni di Las Vegas. Menzione d'onore in questo caso a Cristopher Walken, vera scoperta del film: con parrucca cotonata e coadiuvato dalla "spalla" Lee Evans (già visto in "The Martins"), regala i momenti più esilaranti e surclassa in simpatia l'intero cast, che pure è azzeccatissimo.

Simona Ottavo