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BEFORE SUNSET
Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Richard Linklater, Julie Delpy, Ethan Hawke
Cast: Julie Delpy, Ethan Hawke
Fotografia: Lee Daniel
Montaggio: Sandra Adair
Scenografie: Baptiste Glaymann
Costumi: Thierry Delettre
Distribuzione: Warner Bros
Origine: Usa/Francia, 2004
Durata: 80’
Genere: Commedia romantica
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| Qualcuno
si ricorda di “Prima dell’alba”? Era il 1995 quando
il regista Linklater portò sul grande schermo l’incontro
casuale di un ragazzo e una ragazza a Vienna, la loro notte d’amore
e la successiva separazione alle prime luci dell’alba. È il
2004 e Linklater è tornato sui suoi passi. Con questo “Before
sunset” il ragazzo e la ragazza si rincontrano, stavolta a Parigi
e dopo un decennio. Che cosa è cambiato nella loro vita? Forse
tutto, forse niente…
I due protagonisti (Ethan Hawke e Julie Delpy, gli stessi di “Prima
dell’alba”) sono invecchiati, sono un uomo e una donna adesso.
Lui è diventato uno scrittore di successo e si trova a Parigi per
presentare il suo ultimo libro che racconta proprio del suo indimenticabile
incontro d’amore a Vienna con una sconosciuta, lei ha vissuto a New
York, scrive canzoni, è single e ha deciso di incontrarlo. Ma hanno
solo poche ore per stare insieme, un aereo è pronto a separarli
di nuovo.
Un’impresa ardua riuscire a mettere a nudo il cuore di due sconosciuti
in così poco tempo e ancora più ardua non scadere nella banalità di
due anime che dall’inizio alla fine del film non incontrano nessun
altro se non se stessi. Un dialogo interminabile tra due persone ricolme
d’amore che in tutto questo tempo hanno proseguito la loro vita mantenendo
vivo un sentimento che neppure il passare degli anni ha potuto estirpare.
Se “Prima dell’alba” era considerata la più anticonformista
delle storie d’amore, questo “Before sunset” non è da
meno. È vero il film dura poco, neanche un’ora e mezzo ma
scorre via che è un piacere. I due parlano di tutto senza dare peso
eccessivo a quello che dicono, si passa dall’attuale situazione politica
alla loro condizione sentimentale, dalle minuzie più scontate alle
problematiche esistenziali più profonde proprio come potrebbe fare
ciascuno di noi in un incontro casuale con un amico di vecchia data.
Un film intimo, maturo e mai superficiale. Una riflessione sull’amore,
sul passato, sullo scorrere del tempo, sulle occasioni perdute, sulla rinascita,
sulla vita. Con un finale adorabile. Dispiace solo che come al solito l’insopportabile
doppiaggio italiano annulli una delle scene fondamentali del film, quando
la Delpy canta una canzone che dovrebbe essere in francese (e non in italiano!)
e Hawke non capisce assolutamente niente essendo americano ma percepisce
che lei lo ama ancora.
Marco Catola
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