BELL'AMICO

Regia: Luca D'Ascanio
Cast: Luca D'Ascanio, Mariano Bartolomeu, Rosalinda Celentano, Paola Cortellesi, Cinzia Mascoli, Francesca D'Aloja, Giorgio Tirabassi
Sceneggiatura: Luca D'Ascanio
Origine: Italia, 2002
Durata: 85'

Che cosa fareste se decideste di ospitare per qualche giorno un extracomunitario che però vi si piazza in casa e non se ne va più? Ecco questo è quello che succede a Nicola (Luca D'Ascanio, oltre che regista, è anche attore), trentacinquenne romano depresso cronico e sfigato, che per fare un favore ad un' amica, ospita Mariano, un regista angolano dal dubbio talento che ha girato solo un cortometraggio, di cui è molto orgoglioso!, tratto da un racconto di Hemingway (e che ci viene propinato a ripetizione per tutto il film!). Due mondi, due vite e due sensibilità che inevitabilmente si incontrano/scontrano: il vampiro nero che succhia "sangue", energie e risorse e il perdente bianco che non riesce a gestire un rapporto a due se non sul piano "razziale" (e non umano). I due sono complementari: Mariano fa i suoi porci comodi proprio perché Nicola non è spontaneo nelle sue reazioni. Mariano vive sulla disonestà che Nicola ha con se stesso. Sembra quasi giusto che Mariano, peraltro ambiguo (non si capisce bene se sia veramente un perseguitato fuggito dalla guerra civile oppure un "candido" diavoletto dell'Angola!) ripaghi l'accondiscendenza fasulla e buonista di una società che non riesce ad essere se stessa con danni e beffe al povero (?) Nicola. La complementarità dei due viene fuori anche nella struttura stessa del film: D'Ascanio regista gira un film sul "bell'amico" angolano, Mariano all'interno del film gira un film sul "bell'amico" Nicola, che poi è sempre D'Ascanio. Un ironico e sottile gioco di specchi decisamente politically uncorrect che spoglia le coscienze occidentali del loro mantello di ipocrisia, insomma questo Mariano è veramente un rompiballe e allora perché Nicola non glielo dice e lo caccia? Se fosse stato bianco non avrebbe esitato…

Marco Catola