BELOW

Regia: David Twohy
Cast: Matt Davis, Bruce Greenwood, Olivia Williams, Holt McCallany, Scott Foley, Jason Flemyng, Dexter Fletcher, Zach Galifianakis
Sceneggiatura: Lucas Sussman, Darren Aronofsky e David Twohy
Fotografia: Ian Wilson
Costumi: Elizabeth Walzer
Scenografie: Charles Lee
Musiche: Grame Revell
Effetti visivi: Peter Chiang
Origine: USA, 2003
Durata: 107'



Seconda Guerra Mondiale. Oceano Atlantico. Un sottomarino. Il suo equipaggio…E i fantasmi!!!
Below è un "submarine noir" come lo ha definito il regista Twohy, una sorta di horror fantasy in cui le leggi del noir vengono, però, calate nella profondità dell'Oceano.
Partendo da un'ambientazione comune ad altri film del genere "sottomarino in guerra" come "Caccia a Ottobre rosso", "Allarme rosso" e "K-19", Below se ne distacca da subito addentrandosi in atmosfere cupe e soprannaturali e lasciando poco spazio all'azione strettamente militare. Scordatevi pure le solite regole d'onore, i soliti ammutinamenti, le solite rappresaglie belliche. Qui la priorità ce l'ha la paura, una paura che si avvicina più alla tradizione della casa stregata che non a quella della nave fantasma. Il sottomarino è come una ghost house, nessuno può uscire, da fuori nessuno ti può aiutare e ci sono gli spiriti ma invece che sulla terraferma siamo sul fondo del mare.
Twohy, sorretto dalla sofisticata sceneggiatura di Aronofsky, il visionario regista di "Il teorema del delirio" e "Requiem for a dream", costruisce uno psychothriller inquietante e claustrofobico preferendo a meri effettacci visivi (che comunque ci sono e fanno tremare!) un'ambiguità sonora che, con rumori indecifrabili che si confondono tra loro (lamenti di balene, ronzio dei motori, lancio di siluri), crea tensione. Ma una tensione diversa da quello che ci si potrebbe aspettare. L'ambiguità sonora riflette l'ambiguità umana. Le gerarchie sono saltate, la mancanza di ossigeno e l'aumento di idrogeno creano allucinazioni, insofferenza, incubo. Quello che si vede e che si sente non è attendibile. Queste presenze sono veramente creature del Male o sono solo frutto dell'immaginazione? L'alterazione delle percezioni in un ambiente soffocante come l'interno di un sommergibile non fa che accrescere il terrore. Le certezze vengono meno, il coraggio scema e regna il caos. Non si riesce più a distinguere tra ombre e corpi, urla e suoni, visioni e realtà.
Maledizione o paure dell'incoscio? Le leggi del mare non perdonano, chi le infrange deve pagare...

Marco Catola