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Benzina
Regia: Monica Lisa Stambrini
Sceneggiatura: Monica Lisa Stambrini, Elena Stancanelli, Anneritte Ciccone
Cast: Maya Sansa, Regina Orioli, Marco Quaglia, Chiara Conti, Mariella
Valentini, Luigi Maria Burruano, Pietro Ragusa, Libero De Rienzo (non
accreditato)
Fotografia: Fabio Cianchetti
Musiche: Massimo Zamboni, Luca Rossi, Simone Filippi
Origine: Italia, 2002
Durata: 100'
Sito ufficiale: www.lantia.it
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Tratto dall'omonimo
romanzetto di Elena Stancanelli (che ha collaborato con la regista alla
stesura della sceneggiatura), Benzina ha tutti i numeri per deludere ogni
aspettativa: luoghi comuni a go-go, trasgressione da parrocchia, finto
ribellismo, aritmia imperante.
E' possibile che l'omosessualità al cinema sia imprescindibile
dalla macchietta? Maya Sansa fa la benzinaia, è sempre sporca di
grasso e fa il vocione da dura! E' inutile che faccia la "uoma"
per sembrare lesbica se poi ogni volta che guarda la sua amata (la solita
catatonica e biascicante Orioli) non si percepisce amore né tantomeno
passione. I baci che si danno sono più fasulli di quelli tra Luigi
LoCascio e Marco Quaglia in Il più bel giorno della mia vita della
Comencini. Hai voglia a cambiare le battute o a fare riprese dall'alto,
dal basso o di sguincio ma se le due poverette non sono in grado di "darsi",
non c'è niente da fare!
A metà tra il road-movie e la black comedy, Benzina, che non possiede
né il ritmo del primo né lo humour del secondo, non riesce
a prendere le distanze dallo schematismo prevedibile e statico della Stambrini
che di sicuro sa il fatto suo a livello registico ma che purtroppo non
ha le idee chiare su quale strada percorrere. O si segue la linea onirico-grottesca
e allora si accettano anche incursioni nel nonsense (il prete in lambretta,
il cadavere che parla) o si sceglie un corretto sviluppo narrativo e allora
il ritmo però deve per forza cambiare.
La benzina della Stambrini è potenzialmente esplosiva ma, vuoi
per mancanza di coraggio, vuoi per carenza di idee, non si infiamma mai
e resta banale carburante per utilitarie di seconda mano.
Una domanda diretta alla regista: "Ma con tutti gli attori che ci
sono in Italia è possibile scegliere quella patata lessa di Marco
Quaglia? Ma lasciategli fare Incantesimo che per un incapace con la bocca
a culo di gallina come lui è fin troppo!"
Marco Catola
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