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Biker
Boyz
Regia: Reggie
Rock Bythewood
Cast: Laurence Fishburne, Derek Luke, Tyson Beckford, Kadeem Hardison
Sceneggiatura: Reggie Rock Bythewood, Craig Fernandez
Produzione: 3 Arts Enertainment, Dreamworks SKG
Distribuzione: UIP
Origine: USA, 2003
Durata: 110'
Sito: www.bikerboyz.com
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In California
un gruppo di appassionati delle due ruote, di giorno comuni impiegati
e di notte centauri, ha fondato un club motociclistico underground, i
Black Knights, i cui soci sono rigorosamente afro-americani. Hanno un
proprio codice d'onore, da rispettare come una religione. Il loro capo
è il più famoso motociclista degli USA, Manuel "Smoke"
Galloway, detto "il re di Cali", ma la sua supremazia è
messa in pericolo dal giovane Kid, che lo sfida nell'annuale gara di Fresno.
Inutile dire che dietro il desiderio di primeggiare c'è molto di
più.
In principio erano i biker movies. Si era negli anni '60 (anche se tutto
ebbe origine con Marlon Brando ne "Il selvaggio", 1953) e i
film sui motociclisti facevano accorrere nelle sale milioni di spettatori
americani, pronti a godersi le avventure di quei cow boys su cavallo meccanico.
Film la cui trama non subiva mai radicali cambiamenti, con i buoni da
una parte ed i cattivi dall'altra, e con scene, considerando l'epoca,
abbastanza violente. Eppure le vicende di quei ribelli senza causa erano
intrise di un' impalpabile poesia, forse perché erano gli anni
delle contestazioni giovanili, e i motivi per gridare al mondo la propria
rabbia erano fondati. Riproporre sul grande schermo quello stile di vita
in quest'epoca consumistica e tecnologica è quantomeno smitizzante.
Ne è la prova il film di Reggie Rock Bythewood, in cui i novelli
motociclisti hanno un tranquillo lavoro in banca e quando indossano giubbotto
di pelle e casco lo fanno per provare quel brivido che la routine quotidiana
non riesce a dare loro. Troppo poco per reggere il paragone con gli eroi
del passato. Se poi si considera il fatto che il regista è stato
ispirato da un articolo pubblicato sul New York Times, ci si può
rendere conto della esilità della trama, chiaramente ridotta all'osso
per lasciare spazio alle acrobazie delle moto ultra veloci. Un Fast &
Furious su due ruote, stessa formula ma più noia. Accanto al veterano
Laurence Fishburne troviamo la giovane promessa Derek Luke, già
visto nel recente "Antwone Fisher", mentre in una parte secondaria
c'è Eriq La Salle, il Dr. Benton della serie televisiva "E.R.".
Simona Ottavo
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