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Blue Moon Regia: Andrea
Maria Dusl
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| Un
piccolo corriere di denaro, Johnny Pichler, scappa verso la Slovacchia con
Shirley, una misteriosa bionda che rapisce il suo cuore. In una stanza d'albergo
Pichler acquista la sua auto rubata, ma di ritorno nella camera con le birre,
non ritrova più la donna. Disposto a cercarla, arriva nella città
di Lviv, in Ucraina, e incontra la tassista Jana, che gli dice di essere
la sorella gemella di Shirley; e Ignaz, uno sventurato tedesco dell'Est
che vive di loschi affari. Seguendo Jana, i due uomini finiscono in prigione.
Johnny riesce a pagarsi la cauzione, mentre Ignaz grazie a Jana, che credeva
di liberare Johnny. Ma Jana è la stessa Shirley, che Pichler tanto
ricercava, e ad Odessa si ritroveranno uniti. Film d'esordio della regista viennese Andrea Maria Dusl, che tratta di una storia d'amore dei giorni nostri tra una donna ucraina ed un uomo austriaco. Presentato al 55° Festival di Locarno (2002) questo road movie, ambientato in paesi che per tanti anni sono rimasti nascosti, è una tragicommedia del dopo-Muro sugli enigmi e traumi nascosti nel quotidiano. In Blue moon persiste un humour, sapientemente dosato in un intreccio complesso, che svela una riflessione originale ed amara sul passato: le bugie , le manie, le truffe che fanno parte di un mondo vecchio e nuovo nello stesso tempo. Gli attori di trascinante simpatia sanno far rivivere nelle loro espressioni emozioni realmente provate. La famosa scalinata de La corazzata Potemkin compare nella sequenza d'apertura insieme ad una luna piena che fa da cornice romantica anche nell'ultima sequenza rabbrividante, in cui Johnny e Jana si gettano in mare per ricongiungersi. Il titolo, Blue moon, è lo stesso della canzone di Julie London, che sintetizza la trama del film, e rammenta una seconda luna piena in uno stesso mese: fenomeno raro come l'amore. Grazia Monteleone
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