BUFFALO SOLDIERS

Regia: Gregor Jordan
Sceneggiatura: Gregor Jordan, Eric Weiss, Nora Maccoby
Cast: Joaquin Phoenix, Anna Paquin, Ed Harris, Scott Glenn, Dean Stockwell, Elizabeth McGovern
Fotografia: Oliver Stapleton
Costumi: Odile Dicks-Mireaux
Origine: Germania/GB/Usa, 2001
Durata: 98’

 

Arriva con un ritardo davvero imbarazzante questo anomalo film anti-americano e anti-militarista del semiesordiente regista australiano Gregor Jordan (semi perché da noi è arrivato prima, direttamente in homevideo, il suo secondo film, il terribile “Ned Kelly”, che è del 2003). Le motivazioni del ritardo questa volta non sono semplicemente legate alle solite beghe distributive ma piuttosto alle complesse difficoltà che il film ha incontrato al momento della sua uscita in patria. Eh sì purtroppo questo “Buffalo soldiers” va ad aggiungersi alla cerchia già considerevole delle vittime dell’11 settembre. Il film era infatti stato comprato dalla Miramax proprio il 10 settembre 2001, appena un giorno prima del fatale attacco alle Torri Gemelle. Inutile dire che per il suo contenuto ben poco patriottico (soldati corrotti che spacciano droga) anche la tanto coraggiosa (si fa per dire) Miramax decise di posticiparne l’uscita e alla fine il film non riuscì più a trovare un giusto spazio nel mercato americano. La leggenda narra addirittura che al Sundance, dove venne presentato nel 2002, una spettatrice abbia iniziato ad inveire contro il regista Greg Jordan accusandolo di antiamericanismo e abbia lanciato una bottiglia di plastica verso lo schermo (!) beccando in testa la povera Anna Paquin (!!!).
Da noi è stato presentato al Noir in Festival 2002 dove ha riscosso un certo successo e si può dire che sul mercato dvd “Buffalo soldiers” si è comunque rifatto, soprattutto nella vecchia Europa.
Tratto dall’ omonimo romanzo di Robert O'Connor, “Buffalo Soldiers”narra la storia di Ray Elwood, giovane ladro d’auto che viene condannato a effettuare il servizio militare al posto di qualche anno di prigione. Viene così spedito in una base americana stanziata in Germania e viene messo alle dipendenze del colonnello Berman. Siamo nel 1989 e il muro di Berlino deve ancora essere abbattuto. Anche qui Ray continua a fare i propri comodi, comprando e vendendo prodotti al mercato nero, raffinando droga e fornendola agli spacciatori della base. Tutto sembra filare liscio finché un soldato della base non viene trovato morto per overdose. Si apre allora un'inchiesta e le indagini vengono affidate al sergente tutto d’un pezzo Lee, deciso a raddrizzare Ray e tutti i soldati come lui…
Decisamente un film da recuperare, purtroppo annientato da eventi più grandi di lui, contro cui è stato preferito un suicidio distributivo piuttosto che una sana e legittima collocazione nel panorama cinematografico a stelle e strisce. Chiaramente poco adatto al periodo di crisi che si stava aprendo subito dopo l’11 settembre. Insomma questo “Buffalo soldiers” ci va giù pesante con l’esercito americano. I militari sono tutti corrotti, drogati, privi di ideali, senza alcun contatto con la realtà, incapaci di relazionarsi con il mondo circostante. Sì resta la vecchia guardia, i veri soldati, quelli che hanno la violenza nel dna e che farebbero di tutto in nome della divisa che indossano ma sono davero pochi in questo coacervo di giovani sbandati che si arruolano senza un perché e vivono fuori dal mondo.
I Buffalo soldiers erano i soldati di colore che venivano mandati a combattere contro i Pellerossa.
Da urlo la locandina del film con la bandiera americana con il simbolo dei dollari al posto delle stelline.

 

Marco Catola