LA CASA DI SABBIA E NEBBIA

Titolo originale: House of Sand and Fog
Regia: Vadim Perelman
Cast: Ben Kingsley, Jennifer Connelly, Shohren Aghdashloo
Sceneggiatura: Vadim Perelman, Shawn Lawrence Otto
Produzione: Michael London, Vadim Perelman, Jeremiah Samuel
Distribuzione: Nexo
Origine: USA, 2003
Durata: 126'
Sito: www.dreamworks.com/houseofsandandfog



La vita della giovane Kathy sta decisamente andando a rotoli. Un passato non troppo remoto da alcolista, un marito che la ha abbandonata, una famiglia lontana a cui nascondere la triste verità. L'unico bene che le rimane è la casa in cui vive, lasciatale in eredità dal padre. Quando per questioni fiscali la donna viene sfrattata e l'immobile messo all'asta, l'ex colonnello iraniano Behrani l'acquista e vi si trasferisce momentaneamente, intenzionato a rivenderla ad un prezzo molto maggiore. Tra i due comincia così una lunga ed estenuante battaglia psicologica per difendere i propri diritti.
La casa vista come sicurezza e stabilità. Una casa fatiscente, perennemente avvolta dalla nebbia, ma che rappresenta molto più di quanto sembri: per Kathy l'unico legame col passato e con la famiglia, per l'uomo venuto da lontano una possibilità di ricreare il mondo che ha lasciato e stabilizzare la propria posizione in un paese che fa ancora fatica ad accettare gli stranieri. E poi il tema della povertà che arriva inesorabile e improvvisa a cambiare la vita delle persone, quello delle differenze culturali e religiose che alzano muri e provocano divergenze spesso inconciliabili. Vadim Perelman, figlio di immigrati russi, conosce bene queste problematiche ed è sicuramente anche grazie al suo background che è riuscito a trarre dal romanzo di Andre Dobus III un film sensibile e dignitoso. Più riuscita la prima parte, in cui si delineano i caratteri dei protagonisti e le loro storie dolorose, mentre alla seconda parte avrebbe forse giovato una drammaticità più contenuta. Tre nomination agli Oscar 2004: miglior attore protagonista, Ben Kingsley, miglior attrice non protagonista, Shoren Aghdashloo, e miglior colonna sonora originale (James Horner), ma nessuna statuetta portata a casa nella notte degli anelli.

Simona Ottavo