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Il
castello
Regia:
Rod Lurie
Sceneggiatura: David Scarpa, Graham Yost
Con: Robert Redford, James Gandolfini, Mark Ruffalo, Steve Burton, Delroy
Lindo, Paul Calderon, Samuel Ball, Jeremy Childs, Clifton Collins Jr.,
George W. Scott
Fotografia: Shelly Johnson
Montaggio: Michael Jablow, Kevin Stitt
Musica: Jerry Goldsmith, Dean Hall, Mark McKenzie
Durata: 2h e 11'
Nazione: Usa, 2001
Sito: www.thelastcastle.com
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Il generale
Irwin ( Redford ) viene condannato dalla corte marziale a scontare in
un carcere militare, il Castello, la pena per aver mandato a morire i
suoi soldati in un'azione di guerra.Uomo dalla forte personalità,
egli si scontra con il colonnello Winter ( Gandolfini ), direttore della
prigione e collezionista di armi antiche che non è mai stato al
fronte. Irwin riesce ad ottenere la stima, la fiducia dei detenuti, che
lo ricordano come un grande eroe di guerra, e con loro organizza una rivolta
contro i cattivi metodi adottati dal sadico Winter nel gestire il carcere.
La nuova missione di Irwin è quella d'impadronirsi del Castello,
destituire l'aguzzino Winter e issare la bandiera americana capovolta,
come segno di ammutinamento e richiesta di soccorso.
Dramma carcerario decisamente osteggiato dai critici americani, perché
troppo pregno di retorica e di dialoghi libreschi; tuttavia Il castello,
penalizzato da una sceneggiatura piatta e scontata, è un'analisi
dell'animo umano che riesce a toccare nel profondo lo spettatore e vanta
una limpida fotografia.
Il regista iraniano Rod Lurie ( The contender, 2000 ) riesce a condurre
un carismatico attore come Redford che qui veste i panni per lui insoliti
del miltare e che conferisce al film stesso un certo spessore patriottico,
nazionale, oltre che filantropico. Film di genere, uscito negli Usa all'indomani
dell'11 settembre, che è anche la narrazione di una rivolta morale
e spirituale di uomini, che grazie al richiamo a vecchi valori: dignità,
rispetto, decidono di non volere essere più degradati al rango
di reietti. The last castle potrebbe essere assimilato ad un documentario,
ma mette in scena una vera e propria insurrezione militare che diventa
una rivincita simbolica contro le istituzioni.
Grazia Monteleone
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