IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL
Titolo originale: Hauru no ugoku shiro (Howl's moving castle)
Regia: Hayao Myazaki
Sceneggiatura: Hayao Myazaki
Musiche: Joe Hisaishi
Distribuzione: Lucky Red
Origine: Giappone, 2004
Durata: 119'



Sophie ha 18 anni, lavora nel vecchio negozio di cappelli del defunto padre e non esce mai. Un giorno decide di andare in città e per caso incontra il mago Howl e lo aiuta a liberarsi degli uomini della Strega della landa desolata che lo inseguono. La strega si vendica gettando un incantesimo su Sophie che viene trasformata in una rugosa novantenne. Sophie decide di scappare e vaga senza meta nelle valli alle spalle della città finché non riesce ad entrare nel castello mobile di Howl, diventandone la donna delle pulizie. Vivendo a stretto contatto con Howl finirà per innamorarsene ma dovrà cercare in tutti i modi di rompere l'incantesimo per poter tornare giovane e offrirsi finalmente a Howl. Questa è in linea di massima la trama ma c'è da dire che la storia è molto più complessa e articolata ed è troppo complicato spiegarla.
Basandosi sull'omonimo romanzo di Diana Wynne Jones, Miyazaki ci trascina di nuovo, dopo "La città incantata", premio Oscar 2003 come miglior film d'animazione, in un mondo di magia, incantesimi, streghe, demoni, guerre, triple dimensioni, universi paralleli, con la consueta ironia che contraddistingue il maestro giapponese e che rende i suoi cartoni animati adatti non solo ai bambini ma anche ad un pubblico adulto. Come lo stesso Myazaki sostiene, il suo film è il tentativo di risposta alla domanda: "Esiste l'animazione per gli anziani?".
Presentato in anteprima mondiale al Festival di Venezia 2004, "Il castello errante di Howl" esce in Italia distribuito dalla Lucky Red esattamente un anno dopo, in concomitanza con l'assegnazione del premio alla carriera a Myazaki al Festival di Venezia 2005.

 

Marco Catola