Cecilia

Regia: Antonio Morabito
Sceneggiatura: Antonio Morabito
Interpreti: Pamela Villoresi; Gianni Grima; Anna Terzano; Erika Manni; Massimiliano Rossi
Origine: Italia 2001
Durata: 85'

Cecilia vive con la sua famiglia in Toscana, in un paesino sul mare. La convivenza è a dir poco difficile: la madre, premurosa ed incapace di contraddire il marito, nel cercare di accontentare tutti finisce per creare soltanto disaccordi, il padre sembra più interessato a migliorare il proprio rovescio a tennis che ai problemi familiari, per non parlare del fratello, egoista ed immaturo, che non perde occasione per tormentarla. Nei tristi pomeriggi, trascorsi disegnando il mare, Cecilia sceglie la fuga come unico mezzo per sottrarsi dagli insensati equilibri sui quali si fonda la convivenza nella sua famiglia, tra incomunicabilità e continui litigi.
A questo punto finisce il cortometraggio Cecilia, che ha ottenuto premi e riconoscimenti in numerosi Festival Internazionali, ed inizia il lungometraggio, una specie di secondo capitolo per porta all'epilogo della storia. Invece di seguire Cecilia, Antonio Morabito sceglie di restare a casa, seguendo con la sua cinepresa i comportamenti di una famiglia stupita e scioccata per un evento totalmente inaspettato. In un piccolo centro le notizie si divulgano alla velocità della luce quindi, dal verduraio al panettiere, le informazioni sulla sparizione di Cecilia giungono ai vari parenti, che accorrono a frotte per offrire il loro appoggio ai genitori. A questi si uniscono amici, conoscenti, alla fine persino estranei che, in una specie di follia collettiva, organizzano turni di lavoro per ricevere informazioni da polizia ed ospedali, oppure per preparare i pasti per la folla che si è ormai riunita in giardino. In un apparato burocratico in grado di battere persino quello ministeriale, basato su timbri, firme e registrazione d'ogni singolo e banale avvenimento, ogni personaggio è soltanto un ingranaggio di una macchina assurda creata dal padre di Cecilia, una specie di Benito Mussolini in canottiera, che fa comizi affacciato al balcone della stanza da letto. Ormai è la follia, esplode il malcontento, si arriva allo sciopero e alla guerra, con tanto di barricate, che si conclude soltanto con la distruzione della casa; tutto questo mentre Cecilia inizia la sua nuova vita in una grande città.
I personaggi che animano questo film sono, ad eccezione di Cecilia, la quale però abbandona lo schermo molto presto, totalmente folli. Persone che non riescono a mantenere il contatto con la realtà, schiacciate da un meccanismo che non conoscono, totalmente spiazzate e quindi vittime della prima persona disposta ad assumere il comando ed a parlare, magari per ore senza dire niente, come appunto il padre di Cecilia. Avrebbe potuto uscirne un'ora di divertimento, il risultato è invece un senso d'irritazione, che nasce dal ritrovarsi davanti al grande schermo a guardare una delle tante fiction che popolano gli schermi televisivi nelle ore serali, soltanto un pochino più cattiva, con momenti di panico quando a recitare è Gianni Grima, il padre di Cecilia.

Anna Lai