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Brutto colpo
essere lasciate all'improvviso dal proprio uomo. Specialmente per un'altra.
Specialmente se l'altra è magra da fare invidia mentre tu hai decisamente
qualche chilo di troppo. Ne sa qualcosa Lily, briosa parigina innamoratissima
del cibo e del fedifrago Barnabe. Così per riconquistarlo e per
riacquistare soprattutto la dignità perduta non resta che cominciare
una drastica cura dimagrante e darci dentro con lo sport. Senza lesinare
scherzi maligni e boicottaggi ai danni dell'eterea rivale, in una guerra
senza esclusione di colpi. Ma svariate sorprese sono dietro l'angolo.
Non poteva che arrivare dalla Francia, patria del fascino e del look,
questa "commedia dietetica" che prende di mira la mania delle
cure dimagranti e dell'apparenza sulla sostanza. Femminile ma non femminista
(le pettegole amiche della protagonista non ne escono a testa alta) più
che contro gli uomini è contro l' accecamento delle donne nei loro
confronti. Fin troppo prevedibile e scontata, si lascia comunque vedere
grazie soprattutto ad una intelligente ironia e alla accattivante simpatia
della protagonista Catherine Jacob, emblema delle donne in carne.
Simona Ottavo
Intervista
a Florence Quentin
Il film
nasce come risposta a Bridget Jones ?
Assolutamente no, anche perché ho visto quel film solo dopo. E'
soltanto una commedia leggera sull'universo femminile e sul diktat sociale
a cui devono sottomettersi le donne. Siamo bombardate dai mass media che
ci vorrebbero tutte snelle ed uguali l'una alle altre. Noi donne, d'altronde,
mescoliamo la perdita dell'amore con la seduzione, come fa Lily: perde
l'uomo che ama e non si chiede perché, ma punta tutto sull'aspetto
fisico. E' anche un film sulla gelosia femminile, che è senza fine
e creativa. Ciò che si vede nel film sono tutte storie vere. E
le amiche possono trasformarsi in cattive consigliere.
C'è
chi per dimagrire fa pazzie
Siamo tutti ossessionati dalla forma fisica, abbiamo perso l'identità.
Nella società di oggi è importante ciò che è
esteriore. La gente smette di essere se stessa e diventa un'imitazione
dei modelli. E' anche per questo che in Francia l'anoressia è un
male molto diffuso.
Non pensa
invece che sia positivo rivolgersi ad un dietologo per cercare di nutrirsi
meglio?
Anch'io sono a favore dell'amore per il proprio corpo. Il problema è
che bisogna avere dei limiti ed accettarsi per quello che si è.
In molti paesi invece le donne arrivano a punirsi perché sono diverse.
C'è anche il fattore economico, perché il business delle
diete muove molto denaro. Siamo manipolati.
Nel cinema
francese c'è l'usanza di realizzare film con molte attrici. Nel
suo caso che lavoro preparatorio c'è stato?
Sapevo già con quali attrici volevo lavorare: Catherine Jacob,
che è più in carne ed Alessandra Martines, che invece incarna
l'ideale di donna soave e leggera, una specie di simbolo. Abbiamo lavorato
in due tappe, Catherine ha perso molti chili all'inizio delle riprese
per poi riprenderli durante la lavorazione. Spesso alle donne nelle commedie
non viene fatta giustizia, la loro bellezza è mortificata. Io ho
cercato di vendicarle rendendole affascinanti.
Spesso
le donne ingrassano o dimagriscono perché hanno un disordine mentale.
Lei come fa ordine nella sua mente?
In realtà non ho niente di negativo di cui liberarmi. Ho sempre
vissuto una vita piacevole e faccio un mestiere che amo. Mi ritengo una
privilegiata.
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