Che fame!

Titolo originale: J'ai faim
Regia: Florence Quentin
Cast: Catherine Jacob, Garance Clavel, Isabelle Candelier, Alessandra Martines
Sceneggiatura: F. Quentin
Produzione: Dania Film, Vip Media
Distribuzione: Warner
Origine: Francia 2002
Durata: 100'
Sito: www.jaifaim-lefilm.com

 


Brutto colpo essere lasciate all'improvviso dal proprio uomo. Specialmente per un'altra. Specialmente se l'altra è magra da fare invidia mentre tu hai decisamente qualche chilo di troppo. Ne sa qualcosa Lily, briosa parigina innamoratissima del cibo e del fedifrago Barnabe. Così per riconquistarlo e per riacquistare soprattutto la dignità perduta non resta che cominciare una drastica cura dimagrante e darci dentro con lo sport. Senza lesinare scherzi maligni e boicottaggi ai danni dell'eterea rivale, in una guerra senza esclusione di colpi. Ma svariate sorprese sono dietro l'angolo.
Non poteva che arrivare dalla Francia, patria del fascino e del look, questa "commedia dietetica" che prende di mira la mania delle cure dimagranti e dell'apparenza sulla sostanza. Femminile ma non femminista (le pettegole amiche della protagonista non ne escono a testa alta) più che contro gli uomini è contro l' accecamento delle donne nei loro confronti. Fin troppo prevedibile e scontata, si lascia comunque vedere grazie soprattutto ad una intelligente ironia e alla accattivante simpatia della protagonista Catherine Jacob, emblema delle donne in carne.

Simona Ottavo

Intervista a Florence Quentin

Il film nasce come risposta a Bridget Jones ?
Assolutamente no, anche perché ho visto quel film solo dopo. E' soltanto una commedia leggera sull'universo femminile e sul diktat sociale a cui devono sottomettersi le donne. Siamo bombardate dai mass media che ci vorrebbero tutte snelle ed uguali l'una alle altre. Noi donne, d'altronde, mescoliamo la perdita dell'amore con la seduzione, come fa Lily: perde l'uomo che ama e non si chiede perché, ma punta tutto sull'aspetto fisico. E' anche un film sulla gelosia femminile, che è senza fine e creativa. Ciò che si vede nel film sono tutte storie vere. E le amiche possono trasformarsi in cattive consigliere.

C'è chi per dimagrire fa pazzie…
Siamo tutti ossessionati dalla forma fisica, abbiamo perso l'identità. Nella società di oggi è importante ciò che è esteriore. La gente smette di essere se stessa e diventa un'imitazione dei modelli. E' anche per questo che in Francia l'anoressia è un male molto diffuso.

Non pensa invece che sia positivo rivolgersi ad un dietologo per cercare di nutrirsi meglio?
Anch'io sono a favore dell'amore per il proprio corpo. Il problema è che bisogna avere dei limiti ed accettarsi per quello che si è. In molti paesi invece le donne arrivano a punirsi perché sono diverse. C'è anche il fattore economico, perché il business delle diete muove molto denaro. Siamo manipolati.

Nel cinema francese c'è l'usanza di realizzare film con molte attrici. Nel suo caso che lavoro preparatorio c'è stato?
Sapevo già con quali attrici volevo lavorare: Catherine Jacob, che è più in carne ed Alessandra Martines, che invece incarna l'ideale di donna soave e leggera, una specie di simbolo. Abbiamo lavorato in due tappe, Catherine ha perso molti chili all'inizio delle riprese per poi riprenderli durante la lavorazione. Spesso alle donne nelle commedie non viene fatta giustizia, la loro bellezza è mortificata. Io ho cercato di vendicarle rendendole affascinanti.

Spesso le donne ingrassano o dimagriscono perché hanno un disordine mentale. Lei come fa ordine nella sua mente?
In realtà non ho niente di negativo di cui liberarmi. Ho sempre vissuto una vita piacevole e faccio un mestiere che amo. Mi ritengo una privilegiata.