COACH CARTER

 
Regia: Thomas Carter
Sceneggiatura: Mark Schwahn, John Gatins
Cast: Samuel L. Jackson, Rob Brown, Robert Ri'chard, Rick Gonzalez, Nana Gbewonyo, Ashanti
Fotografia: Sharon Meir
Musiche:Trevor Rabin
Montaggio: Peter E. Berger
Costumi: Debrae Little
Scenografia: Carlos Barbosa
Origine: Usa, 2005
Durata: 136'

 

 



Ken Carter è un ex campione di basket che accetta l'incarico di allenare la squadra del suo vecchio liceo, la Richmond High School, in uno dei quartieri più poveri di Los Angeles, dove la percentuale dei diplomati è inversamente proporzionale a quella dei delinquenti. Si trova così di fronte ad un mondo in cui gli allenatori valgono più degli insegnanti e i successi sportivi più dei voti scolastici. Non volendo sottostare a questa mentalità retrograda e controproducente, Carterimpone che ogni studente firmi un contratto in cui prometta di mantenere una certa media scolastica. Per chi va male a scuola non c’é posto in squadra. Inutile dire che non tutti i giocatori tengono fede al contratto e allora Carter decide di chiudere con un lucchetto la palestra e annullare tutti gli allenamenti e tutte le partite scatenando le ire dell’intera comunità (il basket in Usa è come il calcio in Italia). Ma per Carter la cultura viene prima di tutto e alla fine riuscirà ad insegnare ai propri ragazzi non solo le regole del gioco ma anche il rispetto per se stessi e per gli altri.
Ennesimo biopic in una stagione che ha visto trionfare sul grande schermo la biografia come nuovo genere cinematografico ("The aviator", "Alexander", "Ray") ed ennesimo film sul mondo dello sport ("Il sapore della vittoria", "Miracle") che tanto piace agli Americani (è stato campione d’incassi negli Stati Uniti) e che da noi invece non riesce quasi mai a sfondare (esce in poche sale e senza risultati memorabili al box office). Eppure questo “Coach Carter” aveva tutte le carte in regola per fare il botto: Samuel L. Jackson, forse l’attore più cool del momento, nei panni del protagonista, una storia vera, accaduta nel 1999 (e che aveva fatto tanto scalpore!), da cui è tratto il film, un ben affiatato gruppo di disadattati (nel cast figura Bob Brown, già protagonista di “Scoprendo Forrester” di Van Sant, e la cantante Ashanti) decisi a riscattarsi con il basket e una cascata di buoni sentimenti con l’unico scopo di intaccare lo sguardo cinico dello spettatore. Oh Dio c’è da dire anche che il regista, Thomas Carter, che non ha nessuna parentela con il coach protagonista del film, è lo stesso di “Save the last dance”, e che il film dura più di due ore!, quindi proprio un capolavoro non è, però dispiace constatare che ogni volta che c’è un film all black (come anche la commedia “The Barber shop”) da noi non abbia alcun successo…

 

Marco Catola