Coffee & cigarettes

Regia: Jim Jarmusch
Sceneggiatura: Jim Jarmusch
Fotografia: Tom DiCillo, Frederick Elmes, Robby Müller, Ellen Kuras
Montaggio: Jay Rabinowitz
Cast: Roberto Benigni, Steve Buscemi, Iggy Pop, Tom Waits, Cate Blanchett, Alfred Molina, Bill Murray
Produzione: Smokescreen Inc., Asmik ACE, Bim Distribuzione
Distribuzione: Bim
Origine: Usa, 2003
Durata: 96'

 


Vari cortometraggi si susseguono, seguendo la linea tematica del caffè e delle sigarette, per comporre un divertente e, a volte, grottesco lungometraggio che mostra vari personaggi, seduti ad un tavolo a sorseggiare caffè, fumare sigarette e discutere su vari argomenti. Senza giudicare tali droghe "legali", insieme all'alcool, Jarmusch dirige attori che preferisce (Benigni, Murray, Blanchett), giocando con i loro diversi stili di recitazione. Rifacendosi a situazioni reali, da spazio alla loro improvvisazione, che aggiunge armonia e musicalità alle loro piccole storie.
"Coffee & cigarettes", girato in circa quindici anni, comprende tre corti di Jarmusch, che furono presentati in diversi festival, senza mai essere distribuiti: il primo del 1986, scritto ed interpretato da Benigni e Steven Wright; il secondo del 1989, interpretato da Buscemi; il terzo del 1993, con Iggy Pop e Tom Waits. In ogni sequenza i protagonisti bevono caffè, fumano, disquisendo su come far passare il tempo, sui ghiaccioli al caffè, sulla comicità di Gianni e Pinotto, sui complotti relativi alla morte di Elvis, sull'esatta preparazione del tè inglese, sulle invenzioni di Nikola Tesla, sulla rock band immaginaria SQURL, sulla Parigi degli anni '20, sull'uso della nicotina e caffeina con i loro effetti deleteri sull'uomo. Presentato fuori concorso alla 60a Mostra del cinema di Venezia (2003), "Coffee & cigarettes", girato in bianco e nero, è una sorta di college surreale, in cui si prova piacere vedere attori e musicisti di fama (come il duo rock The White Stripes), aggiungere un tocco di humour. Il film è piacevole e da esso traspare uno sguardo di pura ironia sul vivere quotidiano di molte persone, che al bar davanti ad una semplice tazza di caffè ed una sigaretta, comunicano tra di loro in modo simpatico e divertente. Se negli anni '40 c'era stata la generazione "torta e caffè", ora noi siamo la generazione "caffè e sigarette". Dal punto di vista delle immagini il film è minimale, perché Jarmusch privilegia le conversazioni, le ciance dei personaggi, i loro momenti di pausa, i loro discorsi futili per far passare il tempo. Le loro chiacchiere non hanno nulla di serio, drammatico, ma mantengono alta l'attenzione dello spettatore, portandolo a meditare sull'uomo, sulla vecchiaia, sul tempo, sul silenzio. La tovaglia a quadri, che, per esempio, compare più volte nel film, è un piccolo dettaglio utilizzato da Jarmusch per rimandare al bianco della sigaretta ed al nero del caffè, che non fa che confermare la sua cura particolare per le inquadrature."Coffee & cigarettes" con la sua sincerità tragicomica, condensa pregi e difetti in una strana commedia umana, che mostra il piacere del vizio nella sua ripetitività e l'entusiasmo di restare isolati in esso.

Grazia Monteleone