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IL COMPAGNO AMERICANO Regia: Barbara
AM Barni
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| Parigi,
1940. Il giovane Muffa, militante antifascista, viene mandato in Italia
dai suoi compagni, per coprire il vero inviato, organizzatore di un attentato
contro Mussolini. Ma l'attentato va a monte e Muffa si ritrova a Cinecittà,
dove è atteso l'arrivo di Mr. Hogan, un tecnico che deve svelare
i segreti del Technicolor. Persino Giulio Base e Tosca D'Acquino sembrano saper recitare (all'inizio, assieme a Nancy Brilli, gli attori di punta, appaiono gli unici fuori posto e parte). L'occhio della regista che in questo caso è anche sceneggiatrice, Barbara Barni, ci racconta con una velocità e un intrigo che sanno di temporaneità del cinema americano, una storia ambientata negli anni 40 in Italia. Le comprensioni, ma sopra tutto le incomprensioni e il gioco equivoco volutamente cercato e marcato, portano lo spettatore a divincolarsi nell'introspezione sull'avvento del colore cinematografico, il quale prende il posto del blasonato bianco e nero in una brillante rivisitazione storica del periodo Fascista. Poco prima dell'inizio del secondo conflitto mondiale, questo è assolutamente un film da vedere per godere a pieno di tutte le sue sfaccettature con particolare attenzione alle citazioni visive intrinseche che vanno da Visconti al miglior Rossellini, passando per i discorsi su e della cinematografia in se stessa. Michelangelo
Gregori
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