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CONNIE E CARLA Regia: Michael Lembeck
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| Avendo
assistito all’omicidio del loro datore di lavoro Frank, Connie
e Carla, due cantanti e ballerine che sognano di diventare delle stelle
dello spettacolo, sono costrette ad abbandonare repentinamente Chicago
alla volta di Los Angeles. Lontane da casa e con gli assassini sulle loro tracce, Connie e Carla si costruiscono una nuova identità; con l’ausilio di parrucche, costumi di scena e tanto trucco diventano le protagoniste di uno spettacolo di drag queen, grazie al quale raggiungeranno il tanto agognato successo cantando le canzoni che hanno sempre amato. Ognuno pensa che le due ragazze siano degli uomini, inclusi Peaches, ovvero Robert uno dei travestiti con i quali le due ragazze si esibiscono, e suo fratello Jeff, eterosessuale e quindi allarmato dai suoi sentimenti per Connie che, nemmeno a dirlo, perde la testa per lui. In questa commedia diretta da Michael Lembeck, regista della serie televisiva “Friends” e del lungometraggio “Che fine ha fatto Santa Clause” non mancano i momenti divertenti, un cammeo di Debbie Reynolds, versioni di Evita, Oklahoma e Superstar (da Jesus Christ Superstar) eppure il film ha il difetto di perdere progressivamente interesse nel momento in cui allo spettacolo si sostituiscono i dialoghi e i rapporti interpersonali. Interpretato e sceneggiato da Nia Vardalos, reduce dal grande successo de “Il mio grasso, grosso matrimonio greco”, “Connie e Carla” è un film incerto, nel quale gli eterosessuali trovano l’amore mentre i travestiti danno, fortunatamente, una nota di colore, scritto dalla Vardalos forse più per il desiderio di ballare e cantare, e sotto questo aspetto le due protagoniste se la cavano abbastanza bene, che per il bisogno di dire qualcosa. Gli eventi che accadono dietro le quinte, soprattutto la storia d’amore tra Connie e Jeff, sono terribilmente scontati e la scrittura della Vardalos si concretizza in una di commedia degli equivoci, mescolata con motivi degli show di Broadway su un sottofondo di mafia russa, ma il tutto talmente prevedibile che anche i momenti particolarmente divertenti sono soffocati, rapidamente, dalla noia. Anna Lai |
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