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La Costa del Sole Titolo originale:
Sunshine State
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| Delrona
Beach e Lincoln Beach, due comunità, una bianca e una nera, di Plantation
Island, piccolo paradiso davanti alla costa della Florida. Delrona Beach
sta celebrando la seconda edizione della Festa del Bucaniere, rievocazione
storica ma soprattutto grande sagra del nulla, tra coccodrilli mangia- uomini,
pirati, indiani e oro spagnolo, che si trasforma in premi, offerti dai negozianti
del luogo, ai turisti attirati in alberghi con vista sul mare, alberi di
palme e spiagge sabbiose. Qui vive Marly, impegnata nella gestione del motel
del padre, il quale si rifiuta di vendere ad una delle tante agenzie immobiliari
interessate alla zona, mentre la madre, oltre ad essere la direttrice del
teatro della comunità si occupa anche di preservare l'habitat naturale
messo in pericolo dalla cementificazione, e non ha di certo tempo per aiutare
la figlia. Dopo 25 anni d'assenza Desiree torna a Lincoln Beach per presentare il marito alla madre. "E' sempre la spiaggia più bella della Costa Atlantica" ma, assediata dagli speculatori, la piccola comunità è fortemente cambiata; lo sviluppo incontrollato dei beni immobiliari sta trasformando quella che, negli anni '40 e '50, era l'unica spiaggia nella quale erano ammessi dei neri, in un'oasi riservata a ricchi pensionati amanti dell'aria marina e del golf. La Costa del Sole offre un ritratto accuratissimo di due donne, Marly e Desiree, in parallelo con il cambiamento delle comunità alle quali appartengono, profondamente condizionate dalla storia e dalle tradizioni, incerte tra il desiderio di mantenere la propria identità, i propri valori, magari anacronistici ma profondamente autentici, oppure cedere al desiderio di cambiamento, agli specchietti per le allodole, falsi come le merci di scambio offerte dagli speculatori che vogliono trasformare le piccole comunità marine in asettici villaggi turistici. John Sayles continua a scavare nel lato oscuro del sogno americano, mettendo a confronto i drammi personali con le contraddizioni di un paese, gli Stati Uniti, che invece di accettare il proprio passato preferisce modificarlo, con le piccole storie personali dei suoi protagonisti. La capacità di questo grande cineasta, uno dei pochi veramente indipendenti, di descrivere personaggi e luoghi non ha subito, in quasi 25 anni di carriera, variazioni, i suoi film sono sempre profondamente americani, ma fortemente al di fuori degli schemi hollywoodiani, imbevuti d'impegno sociale e amore per il cinema e per gli uomini, anche se questi "sono come i gabbiani e si fanno stupidamente la guerra per ogni briciola disponibile". Anna Lai
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