CUORI PERDUTI

Regia: Teresio Spalla
Sceneggiatura: Marco Tullio Barboni, Claudio Lizza e Teresio Spalla
Cast: Vincenzo Peluso, Elodie Treccani, Selvaggia Quattrini, Ivana Monti, Manuela Arcuri, Mario Scaccia, Duilio Del Prete, Elisabetta Rocchetti, Francesco Venditti, Vera Gemma, Pao-Pei Andreoli, Vanni Fois, Lorenzo Lavia
Fotografia: Carlo Tafani
Scenografie: Luciano Calosso
Costumi: Carolina Ferrara
Montaggio: Bruno Sarandrea
Musiche originali: Berto Pisano
Origine: Italia, 1997
Durata: 87'

 


Guido torna nella sua città natale dopo la Guerra del Golfo. Tutto intorno a lui è cambiato. La sua famiglia è allo sfascio. Gli amici sono rosi dalla noia. La sua donna lo ha dimenticato. Solo Eugenia, una giovane scrittrice, sembra essere la sua ancora di salvezza ma il loro amore è destinato a non durare.
Non si capisce perché abbiano deciso di far uscire proprio adesso questo film di serie z che è del 1997(!!!). Forse perché nel cast compare una giovanissima Arcuri che già mostra le sue uniche doti di attrice (le tette)? Cuori perduti vorrebbe essere un film di denuncia ma non ne ha né la forza né lo stile né la fattezza. Cliché e banalità imperversano in caduta libera in un pasticciaccio fastidiosamente irritante. Le ferite della guerra, la mancanza di valori, l'aridità dei sentimenti, la crisi della famiglia, la vacuità della tv, il cinismo della società sono tutti argomenti che vengono elencati come in un tema di scuola elementare ma non vengono minimamente sviluppati. La sceneggiatura è ridicola come una barzelletta che non fa ridere. E ci hanno messo mano ben tre persone (!!!) tra cui il regista e un certo Barboni a cui si devono capolavori del calibro di "Nati con la camicia", "Renegade" ed "Extralarge", ma per favore!!!
Non si pretende talento ma almeno un po' di tecnica, e che cavolo! La regia è piatta e a tratti inesistente, il montaggio pullula di errori, il ritmo stenderebbe pure un malato di epilessia, la fotografia è da terzo mondo e la recitazione fa arrossire. E meno male che Spalla si vanta di aver scelto solo attori che hanno calcato almeno una volta il palcoscenico! Sono tutti figli d'arte che non sanno neppure leggere una battuta con una parvenza di credibilità. E sarebbe questo il cinema italiano da difendere? Si respira aria da fiction televisiva sin dal primo fotogramma. Un capolavoro trash che farebbe impallidire pure Ed Wood. Imbarazzante!

Marco Catola