LA DAMIGELLA D’ONORE

Titolo originale: La demoiselle d'honneur
Regia: Claude Chabrol
Sceneggiatura: Claude Chabrol, Pierre Leccia,
Interpreti: Laura Smet, Benoit Magimel, Aurore Clement, Bernard Le Coq, Solene Bouton, Anna Mihalcea, Michel Duchaussoy
Fotografia: Sduardo Serra
Montaggio: Monique Fardoulis
Musiche: Matthieu Chabrol
Origine: Francia, 2004
Durata: 110'


Al matrimonio della giovane Sophie, Philippe e Senta si incontrano per la prima volta e si innamorano. Philippe è il fratello di Sophie e Senta è la sua damigella d'onore. Il loro è un amore a prima vista ma Senta nasconde qualcosa. Senta è una mitomane, non dice mai la verità e non ama come gli altri. La sua passione incontrollata finisce per trascinare Philippe in una relazione ossessiva e stressante tanto più che Senta, come prova d'amore, gli propone di uccidere ciascuno un estraneo...
Chabrol torna ad analizzare la tranquilla vita di provincia attraverso il rapporto d'amore di due ragazzi in apparenza uguale a tanti altri. In realtà tra i due scocca la scintilla ma non si conoscono affatto. Philippe lavora come agente immobiliare, vive ancora in famiglia e ha una vita regolare. Senta invece è un'anima ribelle, vive da sola e vuole fare l'attrice. La sua passione è incontenibile e travolgente ma anche inquietante. Senta inventa un sacco di balle e travisa la realtà. Philippe ne è come stregato, anche se è la sessualità a comandare e non il cervello. Senta ha sex-appeal da vendere ed è quello l'incantesimo che ha usato per stregare il povero Philippe. Ma forse alla fine la ragione riesce a riprendere il sopravvento e Philippe rompe l'incantesimo. E forse non era vero amore il suo. Non si può dire la stessa cosa di Senta che arriva perfino a compiere un gesto di estrema follia per dimostrare tutto il suo amore a Philippe. Ma allora è sempre il solito Chabrol? Forse, di sicuro però la tensione che si viene a creare nel corso del film non ha niente di già visto, è unica anche perché non si basa tanto sulla trama come nei classici gialli ma scaturisce da quello che a poco a poco apprendiamo sui singoli personaggi.

Marco Catola