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DANZA
DI SANGUE
Titolo originale:
Pasos de baile
Regia: John Malkovich
Cast: Javier Bardem, Alura Morante, Juan Diego Botto, Elvira Minguez,
Oliver Cotton, Abel Folk, Marie-Anne Berganza
Sceneggiatura: Nicholas Shakespeare
Fotografia: Jose Luis Alcaine
Origine: Spagna, 2002
Durata: 135'
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John Malkovich
aveva in progetto questo film da tanti anni, comprò i diritti dell'omonimo
romanzo di Nicholas Shakespeare (uno con un nome così dovrebbe
forse fare qualsiasi cosa tranne scrivere) prima ancora di averlo finito
di leggere e aveva pensato a Laura Morante da subito. Nel libro l'azione
si svolge in Perù, nel film invece Malkovich resta sul vago e non
rivela l'identità del luogo. Si preoccupa (forse troppo) di evitare
i luoghi comuni legati a questo tipo di storie viste mille volte al cinema.
Sceglie allora l'ambiguità (come spesso fa per i personaggi che
interpreta) e applicandola ad atmosfere e luoghi complica un intrigo già
di per sé poco chiaro.
La scelta degli attori è pressoché perfetta: Javier Bardem,
invecchiato e ingrassato, assomiglia sempre di più al compianto
e sottovalutato Oliver Reed e anche Laura Morante una volta tanto è
usata in un ruolo che le si confa a pieno ed è a suo agio a recitare
in inglese. Se gli intenti ammirevoli sono così evidenti, è
altrettanto evidente che la regia di Malkovich è fin troppo "piena",
aggiunge e non toglie, appesantisce e non alleggerisce (e francamente
135 minuti sono troppi anche per il re dei gigioni!), se a questo si aggiunge
che la trama del film è appassionante come una partita di scacchi
tra ottuagenari, non c'è da stupirsi che si preferisca schiacciare
un pisolino invece di seguire questa caccia all'uomo non scontata ma tanto
noiosa.
Marco Catola
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