DEAD DOLL

Regia: Adam Sherman
Sceneggiatura: Azazel Jacobs, Adam Sherman
Cast: Goran Dukic, Chris Karmiol, Romi Koch, Matt Boren, Mikal Portnoi Lazarev, Ernst Gossner
Fotografia: Daniel Andrade
Montaggio: Goran Dukic
Musiche: Bobby Johnston
Origine: Usa, 2004
Durata: 78'



 
Uno scultore uccide la sua fidanzata perché ha osato criticare la sua arte. Lo spirito della ragazza non muore ma rimane imprigionato all’interno di una bambola. In queste nuove sembianze la ragazza passa da un proprietario all’altro che prima seduce e poi ineluttabilmente uccide. La sua sete di vendetta è inesauribile e si placherà soltanto quando tornerà nelle mani del suo “creatore”.
Anche se la trama potrebbe far venire in mente la saga di “La bambola assassina”, questo bizzarro film di Sherman non ha niente a che vedere con la favoletta horror del diabolico Chuky e consorte, soprattutto perché non è riconducibile ad un genere preciso in quanto ibrido underground di difficile definizione. Inoltre la pericolosa protagonista, interpretata dalla bellissima Romi Koch, che ricorda molto da vicino Justin Mattera (!!!), ha le forme più simili ad un manichino che a una vera e propria bambola.
Un’opera contraddittoria a metà tra il grotesque e l’horror che non si capisce bene che strada voglia percorrere. Forse cult, forse stracult…In ogni caso davvero inconsueta per i tempi che corrono.
Il regista è al suo esordio, nasce come produttore (ha prodotto peraltro “Nobody Needs to Know”, il film del co-sceneggiatore Azazel Jacobs, da noi inedito, e “Wristcutters: A Love Story”, il prossimo film del montatore Goran Dukic, che interpreta anche il ruolo dello scultore protagonista).
Goran Dukic, originario di Zagabria, qui alla sua prima prova come attore, oltre che montatore, è anche regista. Il suo cortometraggio d’esordio, “Mirta uci statistiku”, del 1991, è stato definito uno dei migliori film croati di tutti i tempi.

 

Marco Catola