Decisione rapida

Regia: Sergei Bodrov
Interpreti: Vladimir Mashkov, Jennifer Jason Leigh, Henry Thomas, Lesley Ann Warren, Dean Stockwell
Sceneggiatura: Sergei Bodrov e Carolyn Cavallero
Produzione: Karl Baumgartner e Christoph Friedel
Distribuzione: Istituto Luce
Origine: Germania/G.B./Francia 2001
Durata: 96'
Sito ufficiale: www.luce.it

In occasione del capodanno, Oleg, un boss della mala russa trasferitosi negli USA, riunisce i suoi parenti nella sua sfarzosa villa a Malibù. Sono presenti, tra gli altri, la giovane madre e il fratello minore, destinato a prendere il suo posto nel losco giro d'affari. L'atmosfera tuttavia non è serena, a causa delle minacce di morte ricevute da Oleg da parte di sconosciuti nemici e di rancori tra i membri della famiglia. La serenità per Oleg sembra arrivare sotto le vesti di Lisa, ragazza chiamata a ripulire la casa dopo la festa. Ma la giovane è davvero così innocente come sembra?
Terzo film di Sergei Bodrov dopo "La libertà è il paradiso" e "Il prigioniero del Caucaso" e primo girato negli USA, "Decisione rapida" è quasi un omaggio ai noir americani di cui riprende le atmosfere enigmatiche e misteriose, trasportate sotto il sole della California. Il titolo originale, "The Quickie", la "sveltina", si riferisce alla proposta che Oleg fa a Lisa subito dopo averla conosciuta. Del tutto fuori luogo, quindi, la traduzione italiana (quale sarebbe la scelta da fare in breve tempo?) che da' l'idea di un film d'azione, rapido e movimentato. Niente di tutto ciò: la sensazione che si respira è piuttosto quella di una sottile ma intensa malinconia, la stessa presente negli occhi del protagonista, uomo di potere che in realtà non ha niente e che cerca qualcuno di cui fidarsi davvero. Bodrov è riuscito a girare un buon film, in cui resta fino alla fine il mistero su chi siano i buoni e chi i cattivi e niente è dato per scontato. Nel cast, accanto a illustri nomi del cinema a stelle e strisce, c'è anche Sergei Bodrov jr, figlio del regista, approdato recentemente a sua volta dietro la macchina da presa ("Sestry", presentato al festival di Venezia 2001).

Simona Ottavo