DEMONI

Regia: Glenn Standring
Sceneggiatura: Glenn Standring
Cast:
Karl Urban
Katie Wolfe
Jonathon Hendry
Sally Stockwell
Tony MacIver
Origine: Nuova Zelanda, 2000
Durata: 90'
Sito: www.demons.co.nz

I demoni esistono davvero o sono solo frutto della fantasia? Sono entità a sé stanti o proiezioni della mente? Sono creature reali o immagini partorite dall'inconscio? Glenn Standring, eclettico regista neozelandese (come Peter Jackson e Jane Campion), non sembra molto interessato a spiegare l'enigma nonostante il titolo originale (L'inconfutabile verità sui demoni) faccia pensare il contrario. Anzi sembra divertirsi a confondere le idee mescolando incubo e realtà, vita e sogno, allucinazioni e morte. Non c'è nessuna verità sui demoni o meglio nel film di questa verità non si parla.
Demoni è uno horror metropolitano psichedelico ed allucinato con incursioni dark-leather-freak, retto da una solida sceneggiatura (dello stesso regista peraltro) che spazia da clichés abbastanza scontati (lotta tra bene e male, angeli, demoni, eroi) ad ambientazioni rivisitate in stile cyberpunk, da trattati antropologici a rituali magico-religiosi, da manuali psicoanalitici ad iniziazioni sciamaniche, a volte macchinosa ed oscura ma capace di trascinare lo spettatore in un vortice labirintico tanto delirante quanto orrorifico.
Standring ha talento da vendere e alcune scene sono da urlo (la morte di Celia che ricorda Suspiria, gli scarafaggi, veri!, che escono dalla bocca, l'atmosfera dark che regna per tutto il film, le facce inquietanti di tutti gli attori, l'umanizzazione dei demoni come in Fantasmi da Marte), certo il tutto è un po' confuso, il ritmo è altalenante e la fine lascia a bocca asciutta ma sinceramente rincuora sapere che c'è ancora qualcuno in grado di rivisitare un genere defunto come l'horror senza scadere nello splatter o nella black comedy ma creando un cinema visionario che non assomiglia a nessun altro.

Marco Catola