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DENTRO LA CITTÀ Regia: Andrea
Costantini
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| Un
distaccamento di polizia alla periferia di Roma, ricavato in un ex garage
sistemato senza troppe cure, pochi mezzi ma, condizione sicuramente più
grave, anche pochi uomini, principalmente reclute e teste calde trasferite
d'ufficio da altre sedi. Questo è lo scenario che si trova davanti
il Commissario Chessari, un piccolo commissariato in una zona calda, con
uomini poco inclini a rispettare le regole e disposti ad agire ai limiti
della legalità pur di raggiungere lo scopo. Proprio l'opposto di
quello che sperava di ottenere ad un passo dal pensionamento; un dipartimento
tranquillo, operazioni di routine e, soprattutto, nessuna grana in grado
di danneggiare la sua reputazione. Per completare il quadro il suo vice,
Lorenzo Corsi, è appena uscito dall'accademia, con tanta teoria nella
testa e buone intenzioni nel cuore, ma ben poca esperienza sul campo. Quando
il caso più importante, una raffineria clandestina, gli viene soffiato,
dopo mesi di lavoro, dai "colleghi" della narcotici, Francesca,
Lorenzo, Stiffi e Ben, sotto il comando del vice commissario Corsi, entrano
in azione senza autorizzazione e le conseguenze saranno drammatiche. Esordio nel lungometraggio per Andrea Costantini, già autore di alcuni cortometraggi, "Dentro la città" è un film deludente, che parte da un buona aspirazione, "riportare sullo schermo il poliziesco, un genere che in Italia si è un po' perso e raccontare uno spaccato di vita della polizia", ma che finisce per rassomigliare ad una fiction televisiva. Non bastano pistole, crimini ed agenti di polizia per fare un poliziesco e neppure l'utilizzo, quasi totale, della Steadycam riesce a ricreare un contesto reale. La caratterizzazione dei personaggi è banale (abbiamo, oltre all'attraente poliziotta, il violento, il pauroso, l'idealista e persino "er monnezza", brutta copia del poliziotto interpretato da Tomas Milian), i dialoghi veramente insignificanti ed alcune scene sono di un tale comicità, ovviamente involontaria, che si resta con l'amaro in bocca davanti all'ennesimo film italiano inferiore alle attese. Anna Lai
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