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La destinazione Regia: Piero
Sanna
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| Emilio
è un giovane romagnolo che, non riuscendo a trovare lavoro, decide
di arruolarsi nei carabinieri. Pensa così di poter unire l'utile
al dilettevole, ottenendo uno stipendio assicurato e notevoli vantaggi come
l'ingresso gratuito nei cinema e nelle discoteche. Quando viene destinato
alla regione Sardegna immagina di raggiungere una località quasi
vacanziera. Capirà invece molto presto che Coloras, il minuscolo
paese in cui dovrà prestare servizio, è quasi un mondo a parte,
dove la legge più applicata è quella dell'omertà anche
davanti ai crimini più efferati. Per poter descrivere con cognizione di causa le condizioni di vita nella nostra bella e fiera isola e il codice d'onore dell'Arma che più ci rappresenta, ci voleva un carabiniere sardo. Piero Sanna, sessantenne con l'entusiasmo di un ragazzino, descrive con precisione e poesia (si veda la toccante scena del rito pasquale) usi e tradizioni della sua Sardegna. Ne viene fuori il ritratto impietoso di una terra aspra e di un popolo chiuso ed introverso, per molti aspetti schiavo di vizi atavici, ma anche forte ed orgoglioso, in cui l'Arma dei Carabinieri, di cui Sanna fa parte da più di quarant'anni, viene vista con sospetto perchè portatrice di legge in un mondo che ha le sue regole personali. Un film onesto, che non scivola nella trappola dei luoghi comuni, ma che ha il coraggio di dire le cose come stanno. Nel bene e nel male. Simona Ottavo
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