Disperato aprile

Regia: Walter Salles
Interpreti: Rodrigo Santoro, Flavia Marco Antonio, Ravi Ramos Lacerda
Sceneggiatura: Walter Salles, Sergio Machado Karim
Musica: Antonio Pinto
Produzione: Miramax
Fotografia: Walter Carvalho
Montaggio: Isabelle Rathery
Distribuzione: Buena Vista International Italia
Nazione: Brasile/Svizzera/Francia
Anno: 2002
Durata: 1h e 45'

Brasile,1910. Nel Sertao brasiliano,arido territorio del nord-est, Tonio, un ragazzo di venti anni su ordine di suo padre deve vendicare la morte del fratello maggiore, ucciso a causa delle solite beghe (originate spesso da questioni di eredità terriera) tra famiglie, che allora erano molto di "moda" e che si risolvevano a colpi di fucile, generando una catena infinita di violenza. Sentimenti quali: il perdono, l'amore, la fraternità non vigevano, ma l'onore era il "dio" portante di questa gente che era soddisfatta solo dopo essersi vendicata. La storia che ci narra Piccolo, o se lo si vuole chiamare Pacu, fratello di Tonio, è una storia diversa: quella di un bambino che un dì incontra una "sirena"che, alfine, lo porta con sé in fondo al mare.
La prima parte del film procede in modo lento e ci viene presentata la famiglia Breves che nel cuore di una terra riarsa sopravvive faticosamente tagliando canne, macinandole e traendone pani di zucchero da vendere a poco prezzo nel villaggio vicino. Tutti: padre, madre, figli sono coinvolti in tale lavoro massacrante.
E' la seconda parte che ci intriga di più: Tonio, con l'aiuto del fratello minore, un bambino capace di intuire che al di là del suo mondo angusto ne esiste un altro, e della giovane artista di strada, Clara, della quale s'innamorerà, riuscirà a sovvertire le regole crudeli che sembrano condannarlo a un breve destino. Egli scoprirà che la vita non è fatta solo di odio e morte, ma anche di amore, passione e di altre possibilità.
"Abril despedaçado" è tratto dal romanzo dello scrittore premio Nobel albanese Ismail Kadaré "Aprile spezzato",ambientato in realtà in Albania ,ed è girato dal regista brasiliano Walter Salles, candidato a due Oscar con la sua ultima pellicola "Central do Brasil"(1998) , nella sua terra d'origine in esterni reali (con temperature medie attorno ai 40°). Gran parte del film si svolge proprio di notte ed è fotografato in luce naturale, risultando molto suggestivo. Il regista ha scelto un'atmosfera narrativa quasi fiabesca, dimostrando quanto i temi della famiglia, dell'amore fraterno siano universali in tutti i tempi e quanto siano insensati i temi dell'onore, della violenza, dell'odio. Salles riesce a costruire una vicenda cruda, poetica, ispirandosi contemporaneamente alle tragedie classiche di Eschilo ( spesso percorse da faide familiari distruttive). Dirige con successo un ottimo cast misto di attori professionisti e non attori tra cui il giovane Pacu ( Ravi Ramos Lacerda ) e Clara ( Flavia Marco Antonio ) che provengono rispettivamente dal teatro di strada e dal mondo del circo e che contribuiscono a creare un film emozionante e pieno di fascino.

Grazia Monteleone