DUMA

Regia:  Carroll Ballare
Sceneggiatura:  Karen Janszen, Mark St. Germani
Cast: Campbell Scott, Alex Michaeletos, Mary Makhatho, Nthabiseng Kenoshi
Fotografia:  Werner Maritz
Montaggio:  T.M. Christopher
Scenografia:  Johnny Breedt
Costumi:  Jayne Forbes
Musica:  John Debney
Origine: Usa, 2005
Durata: 100'



Per ristabilire un equilibrio perso, a volte è necessario ritornare al punto di partenza. Così come fare il bene del prossimo non equivale sempre a farne a se stessi. Duma è un’affascinante favola. Già vista…
Xan vive felicemente isolato con la sua famiglia in una fattoria in Africa. Compagno di giochi è Duma, un ghepardo che lui e suo padre hanno trovato abbandonato e salvato da una morte certa. Ma per questo micio d’appartamento troppo cresciuto, fin troppo abituato alle comodità domestiche, arriva il momento di tornare indietro, di riprendere il posto che gli spetta tra i suoi simili. Il fato però non è magnanimo con questo bambino dal cuore coraggioso; Xan intraprenderà il lungo viaggio da solo, alla ricerca della vena selvaggia del suo “amico” e di una risposta ai suoi perché.
Ma molte sorprese sono in serbo per lui.
Un film che vuole far riflettere, non molto originale nella storia e senza particolari colpi di scena, che mira soprattutto a far immedesimare lo spettatore nella fatica fisica e mentale di questo giovane temerario di 12 anni e nel suo bisogno di risposte e di certezze.
Coprotagonista del ghepardo il giovane esordiente Alex Michaeletos, che dà prova di sapersi calare molto bene nel suo ruolo e soprattutto dimostra una dimestichezza non comune con l'addomesticato felino africano.
Dedicato sicuramente ad un pubblico non molto “anziano”, ma fruibile da tutti, insegna che bisogna portare a termine i propri impegni a qualunque costo, perché solo questo può aiutarci a ritrovare noi stessi e gli altri.
Completamente ambientato nel deserto, si consiglia cinema con aria condizionata e molta acqua.

 

Massimo Frezza