![]() |
EHRENGARD Regia: Emidio
Greco
|
|||
| Siamo
all'inizio dell'Ottocento, in una immaginaria corte mitteleuropea. I granduchi
di Fugger-Babenhausen per continuare la dinastia fanno sposare il figlio
Lotario con la principessa Ludmilla. I due sposi si trasferiscono nel piccolo
castello di Rosenbad. A sorvegliare sulla loro privacy viene scelta Ehrengard,
una bella e irreprensibile vergine guerriera. Qui, mentre Lotario e Ludmilla
coltivano il loro amore, il pittore e dongiovanni Cazotte tenta di sedurre
Ehrengard. L'armonia che si crea nel castello viene spezzata dal rapporto
di amore-odio tra Cazotte ed Ehrengard. Cazotte vuole sedurla ma senza sfiorarla.Vuole
una seduzione "intellettuale". Quello che veramente desidera ottenere
è una trasformazione interiore della donna. Cazotte vuole che sul
volto di Ehrengard si dipinga il rossore della pudicizia. Solo così
avrà la prova del suo trionfo. Ehrengard si mostra del tutto estranea
alla "perversione" mentale di Cazotte e darà uno schiaffo
morale al povero dongiovanni fallito. Dopo vent'anni dalla sua prima uscita, ecco che, grazie alla Keyfilms, torna nelle sale il film di Emidio Greco, tratto dall'omonimo racconto di Karen Blixen, cosceneggiato dal regista e da Enrico Filippini. Film di estrema eleganza figurativa con i ricercati costumi della Morandini e le suggestive scenografie di Fago, è un'opera da camera decisamente elitaria, non per tutti i gusti. Greco semplifica la complessa struttura narrativa della Blixen, prediligendo l'accuratezza nella ricostruzione d'epoca e il gusto raffinato delle immagini. Riesce a mantenere intatto un certo fascino e anche a distanza di anni Ehrengard si rivela ancora un intenso film d'atmosfera e di notevole impatto visivo. Marco Catola |
||||