Elling

Regia: Petter Naess
Cast: Per Christian Ellefsen, Sven Nordin, Per Christensens, Jorgen Langhelle
Sceneggiatura: Axel Hellstenius
Produzione: Dag Alveberg
Distribuzione: IIF
Origine: Norvegia 2001
Durata: 84'
Sito: www.iif-online.it/elling



Elling ha quarant'anni e tante fobie. Forse è un pazzo, forse solo una persona fragile. Ha vissuto tutta la vita con la madre, poi in un istituto per malati di mente. Da qui viene fatto uscire dopo due anni insieme al suo compagno di stanza Kjell Bjarne, un gigante che ha il chiodo fisso del cibo e delle donne. Entrambi devono dimostrare di sapersela cavare da soli e di poter vivere un'esistenza normale nell'appartamento che il governo norvegese ha messo a loro disposizione. Ma non è facile quando si ha paura persino di rispondere al telefono, quando anche attraversare la strada sembra un'impresa disperata. Dopo gli inizi disastrosi, i due cominciano a prendere a morsi la vita assaggiandone gioie e dolori e a vincere le loro piccole battaglie quotidiane. Per Kjell Bjarne arriverà persino l'amore, mentre Elling scoprirà di possedere un'insospettabile vena poetica.
Tenero e divertente elogio alla follia, "Elling" ha il pregio di mettere in scena un tema delicato come il disagio mentale sotto forma di commedia, con situazioni spesso esilaranti. Ma dà anche modo di riflettere sulla "normalità" e su cosa essa significa: se i due protagonisti hanno un modo tutto loro di vedere le cose, candido e senza pregiudizi, è pur vero che riescono ugualmente ad integrarsi con la società. Come a dire che non sono più strani delle persone che li circondano, che non c'è differenza tra loro e i nuovi amici che incontrano sulla loro strada, dalla stravagante ragazza del piano di sopra all'illustre letterato. E forse, come nel caso di Elling, non c'è differenza tra un pazzo e un poeta. Meritevole candidatura agli Oscar 2002 come miglior film straniero.

Simona Ottavo