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Fellini: sono un gran bugiardo Regia: Damian
Pettigrew
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Le ultime interviste di Federico Fellini rilasciate tra il 1991 e il 1992. Le testimonianze di chi lo conosceva bene, i suoi collaboratori, gli amici di una vita. I rapporti del regista con il cinema, la psicanalisi, la vita e la morte. Inframmezzate da immagini dei suoi film più famosi, primo tra tutti "8 e mezzo", le parole scorrono veloci, rivelando aspetti sconosciuti del grande regista. Costantemente alla ricerca del modo migliore per dar forma concreta alle sue fantasie artistiche, è Fellini stesso a definirsi un gran bugiardo, per la sua incapacità di distinguere la verità dalla menzogna. Il regista canadese Damian Pettigrew, grazie ad una amicizia di lunga data con Fellini, è riuscito a filmare dieci ore di conversazione col Maestro, integrando e contraddicendo le sue affermazioni con una serie di conversazioni di che ha avuto modo di conoscerlo: Italo Calvino ci illumina sul confine tra illusione e realtà secondo Fellini; i suoi amici Titta Benzi e Rinaldo Geleng esplorano la sfera privata, parlando della giovinezza del regista e del suo matrimonio creativo con Giulietta Masina; lo sceneggiatore Tullio Pinelli (autore tra gli altri di "La strada", "La dolce vita", "8 e mezzo", "La voce della luna"), il cameraman Giuseppe Rotunno ("Roma", "Amarcord", "Casanova"), gli attori Donald Sutherland ("Casanova") e Terence Stamp ("Tre passi nel delirio: Toby Dammit") danno un notevole contributo parlandoci dei metodi lavorativi e della follia creativa del grande regista. Pettigrew è riuscito inoltre a ripercorrere il cammino letterario di Fellini, mostrandoci i luoghi originali nei quali il regista ha girato i suoi capolavori, nel rispetto dell'osservazione del Maestro secondo cui il paesaggio è uno dei protagonisti. Il risultato non è un puro e semplice ritratto biografico ma una profonda ricerca filosofica, un documento prezioso per entrare nel mondo di uno dei più grandi personaggi del nostro cinema. Simona Ottavo |
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