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FRATELLA E SORELLO
- Regia: Sergio Citti
Sceneggiatura: Sergio Citti
Cast: Claudio Amendola,Laura Betti,Rolando Ravello, Ida Di Benedetto, Youma Daikite, Laura Betti
- Scenografia: Andrea Crisanti
Fotografia: Danilo Desideri
Musiche: Francesco De Masi
Montaggio: Giuseppe Grasso
- Origine: Italia, 2003
- Durata: 98’
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- Giocondo è un borghese che vive di rendita, follemente innamorato di Nonò, che lo ha portato alla rovina. Il Serpente fa lo spogliarellista ed ha girato il mondo sulle navi da crociera. Per motivi diversi finiscono in prigione dove si conoscono e, pur diversi come il giorno e la notte, diventano grandi amici. Una volta usciti di galera, non riescono più ad inserirsi nella società, ad adattarsi alle sue ipocrisie, a sottostare ai suoi compromessi. L'incontro con Nonò e con Cicera, la donna di Serpente, farà precipitare la situazione verso una scelta estrema.
- Storia di un’amicizia tanto fraterna quanto improbabile, “Fratella e sorello” è una sorta di favola metropolitana in cui i due (anti)eroi si trovano in una terra ostile a dover combattere i mali della vita incarnati dalle donne fino a riuscire a trovare il loro paradiso (la prigione). Il carcere è visto come terra promessa, luogo di salvezza, una specie di limbo paradisiaco in cui non ci sono etichette, né regole, né ipocrisie e l’uomo riesce ad essere se stesso e paradossalmente più libero.
- Il fatto che la figura femminile all’interno della vicenda ricopra il ruolo dell’orco della favola non va interpretato in chiave misogina. Citti ha voluto semplicemente (ed ironicamente) far impersonare alla donna i mali della nostra società, “del resto”, come ha detto il regista, “i più oscuri pericoli si celano sempre in un involucro dolce ed affascinante”. Né tanto meno si deve leggere questa forte amicizia in senso omoerotico: Citti è stato da sempre affascinato dal sentimento dell’amicizia, un sentimento antico, l’unico che col passare del tempo e con le conseguenti mutazioni evolutive (ed involutive) della società è rimasto immutato. La metamorfosi dell’amore è indubbia: l’amore tra un uomo ed una donna è in continuo divenire, come quello per i figli, per la patria, per gli animali. L’unico tipo di amore che non ha subito mutamenti è proprio quello per l’amico. Insomma un inno all’amicizia (virile) o se preferite "...Un film onesto..." come lo ha definito lo stesso Citti. In ogni caso un film che come purtroppo è successo ultimamente a questo grande regista (basti pensare a “Cartoni animati” e a “Vipera”) è stato bersaglio di un assurdo ostracismo da parte delle case di distribuzione ("Fratella e sorello" era pronto per le sale già nel 2002!).
- Il titolo del film, "Fratella e sorello", è un'espressione brasiliana che indica un'amicizia fraterna tra due uomini.
Marco Catola
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