![]() |
GARAGE DAYS Regia: Alex Proyas
|
|||
| Un
gruppo di ragazzi di Sydney, che suona in un garage, mette su una rock
band,
sperando di
diventare famosa. Dopo gli scarsi consensi della
loro prima esibizione, il cantante Freddy, un giovane sognatore molto
determinato a realizzare i propri sogni, decide di contattare l’agente
più importante del mondo del rock australiano, ma gli altri
membri del gruppo devono fare i conti con la vita di tutti i giorni.
Alla fine, la band riesce ad esibirsi sull’ambito palcoscenico
a forza di piccoli ricatti. Dall’acclamato regista Alex Proyas
di “Dark City” e “The Crow”, arriva sul grande
schermo “Garage days”, un racconto interessante e pieno
di bizzarrie, che ha ricevuto tre candidature dall’Australian
Film Institute, tra cui quella per la migliore attrice non protagonista
a Maya Stange, che interpreta il personaggio di Kate. Completano il
cast giovani talenti australiani, tra cui Kick Gurry, qui nel ruolo
di Freddy, l’ingenuo ed affascinante cantante del gruppo; Pia
Mirando, nel ruolo di Tanya, la bassista impertinente, che ha vinto
un premio Australian Film Institute per il suo primo ruolo cinematografico
in “Looking for Alibrandi”. Attraverso un montaggio, che utilizza il ralenti per estendere la durata della ripresa ed aggiungere anche intensità alla scena, Proyas sottolinea i pensieri dei personaggi ed evidenzia le loro azioni. Il film ha qualcosa di autobiografico, poiché prima di divenire regista, Alex era membro di un gruppo sperimentale di tastieristi e regista di videoclip per i suoi amici musicisti negli anni ’80. Con uno spirito documentaristico e senza perdere di vista la concretezza dei personaggi, egli costruisce una commedia contemporanea piacevole e a volte surreale. I protagonisti del film sono piccoli eroi sconclusionati sul percorso da fare nella propria vita e spesso addirittura poco convinti di voler fare musica. Abbandonando le atmosfere cupe e soprannaturali dei precedenti film, Proyas mostra degli individui che, seppur ‘grandi’, dentro di loro conservano ancora la tenerezza della fanciullezza, attraverso un’atmosfera credibile e rilassante. La colonna sonora alterna al rock i successi degli anni ’80 e il tema dell’amore, del successo, della musica, dei sogni sono tutti immessi in “Garage days”, in cui le immagini molto colorate e brillanti sottolineano lo stile personale del regista e la sua visione cinematografica, ricca di riprese sorprendenti quasi da cartone animato. Girato in esterni a Sydney’s Newtown, il lungometraggio incredibile fa rispondere alla classica domanda se è più importante l’amicizia o la popolarità. Grazia Monteleone
|
||||