La grande seduzione

Titolo originale: La grand seduction
Regia: Jean-François Pouliot
Cast: Raymond Bouchard, David Boutin, Benoit Brière, Pierre Collin, Lucie Laurier, Bruno Blanchet
Sceneggiatura: Ken Scott
Fotografia: Allen Smith
Musiche: Jean-Marie Benoit
Produzione: Roger Frappier, Luc Vandal
Distribuzione: Bim
Durata: 110'
Origine: Quebec/Canada, 2003
Sito: www.bimfilm.com/lagrandeseduzione/


In un piccolo paese di pescatori del Quebec, Saint-Marie-la-Mauderne, gli abitanti sono costretti a vivere con il sostegno del governo a causa delle poche opportunità di lavoro. Dopo la partenza del sindaco in città, Germain, un uomo semplice, decide di prendere in mano la situazione. L'impianto di una nuova fabbrica potrebbe finalmente riportare la speranza di nuovi impieghi, ma affinché questo si realizzi, il sindaco deve attirare un medico nel villaggio. L'occasione si presenta quando un giovane dottore arriva a Saint-Marie-la-Mauderne per restarvi per un mese. A quel punto Germain architetta un piano insieme ai suoi concittadini, per riuscire a 'sedurre' il medico e convincerlo a rimanervi per sempre. Tutto il villaggio si adopera per soddisfare i suoi desideri, riguardanti l'abbigliamento, gli svaghi, le donne, il cibo e trasformare la piccola località nel miglior posto del mondo. Ma l'inganno cessa quando Germain ed il resto del villaggio capiscono di essere andati troppo oltre.
Debutto cinematografico del regista canadese Jean-François Pouliot, "La grande seduzione" è una commedia drammatica con risvolti comici, che ha riscosso molto successo in patria nel 2003 e consensi ai festival di Cannes e Toronto. Il film spiritoso e commovente è una sorta di inno alla dignità umana e allo spirito amicale. Il sindaco e gli abitanti del villaggio alla fine dovranno scegliere tra la fabbrica portatrice di nuovo lavoro e la loro integrità morale nei confronti del dottore forestiero, che pur amareggiato dalla rivelazione, si affezionerà molto alla loro località. Esiste, forse, in qualche parte del mondo un posto come questo, che ammalia chi vi si reca. Il dottore resta 'sedotto' dai cittadini di Saint-Marie-la-Mauderne, persone semplici, povere ed un po' rozze, che non possiedono i ritmi febbrili delle città, ma che invece possiedono una dignità tale da renderli pieni di forza e voglia di vivere. "La grande seduzione" parla di isolamento, di vergogna e soprattutto di dignità umana. Il tema della disoccupazione, trattato già da Peter Cattaneo con "Full Monty, 1997" e da Fernando León de Aranoa con "I lunedì al sole, 2002", ritorna in questa commedia canadese divertente che con un inizio alla "Amélie" si avvale anche dell'ironia e della riflessione etica per trattare la triste realtà sociale dei pescatori del Quebec. La sceneggiatura di Ken Scott è scritta con cura ed è ben recitata dagli attori, che riescono ad intrattenere piacevolmente gli spettatori. Jean-François Pouliot, adottando il tono della favola, riesce a far mantenere al film un equilibrio perfetto tra le ambizioni umaniste ed umoristiche dei personaggi, grazie anche al ritmo sostenuto e alla fotografia di Allen Smith, che rende meravigliose e preziose le immagini di Saint-la-Marie-la-Mauderne.

Grazia Monteleone