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Grateful Dawg
Regia: Gillian Grisman |
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Pietra miliare
in un " universo" incandescente, dove pullulano svariati film
sicuri di successo e accreditati da un pubblico voglioso di ridere, magari
con il sottofondo di una musica famosa, divertente, e guardare semplicemente,
senza dover meditare. Primo ed ultimo movie in cui possiamo ascoltare
ancora la soave musica folk di David Grisman, famoso musicista degli anni
'70, conosciuto come il Paganini del mandolino, morto nel '95, e di Jerry
Garcia, chitarrista e cantante dei " Grateful Dead". Primo lavoro
cinematografico della trentaduenne americana, Gillian Grisman, regista
di questo documentario (Grateful Dawg) che costruisce come un puzzle:
con varie melodie musicate in cui ripercorre l'amicizia nata nel '64 tra
Jerry e suo padre, suonatore di banjo, fonte infinita di idee, abile nel
passare dalla musica acustica a quella elettrica.La musica diventa solo
un pretesto per delineare la loro amicizia fraterna; la loro comunicazione
profonda e spirituale, la solidarietà, l'incoraggiamento e la comprensione
che vigeva nella band, il loro venirsi incontro, dopo una litigata, anche
se l'importante era, sempre e comunque, incontrarsi nella musica; il dolore
che provava David per la cruda realtà. Basti pensare al brano musicale
L'Arabia di 17 min., che compose in occasione della guerra del golfo e
in cui esprime il proprio rammarico. Quello che ne risulta è meraviglioso,
riuscendo a penetrare in tutti gli animi e in tutte le generazioni. I
due musicologi erano uguali (Jerry e David), ma Jerry era un perfezionista
che puntava soprattutto al rigore o meglio alla disciplina mentale; la
sua filosofia era quella di rilassarsi e di pensare come lui: in armonia
con se stesso e con gli altri. |
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