GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI

Titolo originale: The Hitchhiker's Guide To The Galaxy
Regia:Garth Jennings
Sceneggiatura: Karey Kirkpatrick, Douglas Adams
Cast: Martin Freeman, Mos Def, Sam Rockwell, Zooey Deschanel, Bill Nighy, John Malkovich, Steve Pemberton, Warwick Davis, Polly Jane Adams, Mason Ball, Jane Belson
Fotografia: Igor Jadue-Lillo
Montaggio: Niven Howie
Costumi: Sammy Howarth, Sammy Sheldon
Scenografia: Joel Collins
Musiche: Joby Talbot
Origine: GB/Usa, 2005
Durata: 109’
 


All’ inizio fu creato l’ universo, e cio’ fece arrabbiare molta gente, essendo considerata da molti una mossa sbagliata”.
Douglas N. Adams
Innanzitutto “niente panico!” raccomanda la copertina della guida galattica per autostoppisti, nella pellicola tratta dall’ omonimo libro (15 milioni di copie vendute).
La guida fornisce informazioni per orientarci nel nostro passaggio terreno. Tanto per citarne alcune, il Presidente della Galassia - allo scopo di raggiungere la sua carica - si e’ slealmente raddoppiato il cervello distribuendolo in due teste, una delle quali nascosta e dalla differente personalita’. Sembianze umane, vanesio e kitsch, la sua frase per sedurre e’ “vengo da un altro pianeta. Vuoi vedere la mia astronave?”.
L’ universo e’ governato dai vogon, inetti e insensibili burocrati responsabili della distruzione della Terra per far posto ad un’ autostrada interstellare. Utilizzano le loro terribili poesie per torturare. Fisicamente somigliano ai potenti disegnati nel XVIII secolo dal vignettista James Gillray.
Spostandoci all’ uomo, egli crede di essere superiore ai delfini perche’ ha fatto scoperte tipo la ruota, New York, la guerra, mentre loro passano il tempo a divertirsi. Il bello e’ che i delfini pensano il contrario, e per gli stessi motivi. Anzi, sapendo da molto tempo dell’ imminente distruzione del Pianeta, hanno tentato di avvisarci ma sono stati fraintesi. Le loro acrobazie al fischio di the star spangled banner in realta’ stavano per “arrivederci e grazie per tutto il pesce”. Sicche’, nella graduatoria dell’ intelligenza terrestre, l’ uomo e’ al 3° posto, i delfini al 2°, e al 1° una specie pandimensionale che potete scoprire vedendo il film.
Gli uomini costruirono anche il Computer Pensiero Profondo, nell’ aspetto ispirato a “il pensatore” di Auguste Rodin, per soddisfare la Domanda Fondamentale sulla Vita, l’ Universo e Tutto. Dopo 7 milioni e mezzo di anni, esso ha trovato la risposta: 42. Se non la capite, e’ perche’ la domanda era malposta.
Da menzionare - in ultimo - l’ arma a punto di vista, sconosciuto strumento di difesa. Se ci colpite una persona, questa vedra’ le cose come voi. Ideata da un gruppo di casalinghe stufe di non essere capite, ebbe molto successo tra societa’ di marketing, governi, apparati religiosi. Ritenuta troppo pericolosa, venne fatta sparire.
Non andiamo oltre a raccontare. Viaggio parallelo in una festa di scenografie, inserti d’animazione, grafica digitale e personaggi materializzati dalla Henson’s Creature Shop dei Muppets, il film Guida galattica per autostoppisti parte da lontano. Elaborata nel 1978 dalla mente di Douglas N. Adams come serie radiofonica per la BBC, la guida si e’ poi sviluppata in una trilogia di racconti in 5 parti, una serie televisiva, un videogame, una linea d’ asciugamani, fino a diventare oggetto di corsi universitari. Adams, studiata letteratura inglese a Cambridge, ha collaborato in seguito con i Monty Python Graham Chapman e John Cleese, e per regalo di compleanno si e’ esibito con i Pink Floyd. Ha firmato infine un contratto con la Disney per la trasposizione cinematografica della guida, ma, completata la seconda stesura della sceneggiatura, un infarto lo ha portato altrove. Commemorato in oltre 15 paesi, in suo omaggio sono stati battezzati due corpi celesti..
Sull’ importanza della realizzazione del film, ecco le parole di Robbie Stamp, con Adams fondatore di una societa’ multimediale: “incontrai la sua famiglia e tutti sentivano che portare a compimento questo progetto sarebbe stato il modo migliore per rendergli onore. Una delle cose che Adams aveva desiderato ardentemente tutta la vita era la realizzazione di un film. Per lui era d’ importanza vitale ed aveva lottato per oltre vent’ anni per raggiungere l’ obiettivo. Egli era molto, molto chiaro sul fatto che la guida non dovesse restare un’ entita’ statica e isolata, ma essere un’ opera in grado di variare genere ed assumere diverse incarnazioni tramite mezzi di comunicazione eterogenei ed epoche successive”.

 

Federico Raponi