HOLES

Regia: Andrew Davis
Sceneggiatura: Louis Sachar
Cast: Sigourney Weaver, Jon Voight, Tim Blake Nelson, Patricia Arquette, Shia LaBeouf , Khleo Thomas, Byron Cotton, Brenden Jefferson, Miguel Castro, Max Kasch, Noah Poletiek, Roma Maffia, Henry Winkler
Fotografia: Bob Carlson
Montaggio: Thomas J. Nordberg
Musiche: Joel McNeely
Origine: USA, 2003
Durata: 117'
Sito: www.holes.com



Il giovane Stanley Yelnats IV, discendente di una dinastia maledetta nei secoli dei secoli, sta camminando per strada quando gli cade sulla testa un paio di scarpe. La polizia lo becca con le scarpe in mano e lo arresta. Sono, infatti, le scarpe del campione nazionale di baseball, Clyde Livingston, donate all'orfanotrofio locale. Viene condannato per furto e può scegliere se scontare la pena in carcere oppure al Campo di Green Lake. Sceglie chiaramente la seconda opzione illudendosi si tratti di un campeggio ma purtroppo si ritrova in mezzo al deserto a scavare buche insieme ad altri ragazzi condannati come lui. Le guardie dicono che così scavando temprano il proprio carattere in realtà lo scopo è ritrovare un prezioso tesoro che giace lì sotto da più di cento anni.
Favoletta targata Disney dalla sceneggiatura strampalata e dal cast improbabile, Holes, che è tratta dall'omonimo romanzo di Louis Sachar, un best-seller della letteratura per ragazzi negli Stati Uniti (ma solo lì!), mescola generi e stili diversi. A metà tra Goonies e Tremors, Holes non sa bene che strada imboccare: se quella del genere fantastico con la ricerca del tesoro nascosto e la rievocazione di leggende ad esso collegate o quella del gruppo carcerario che si ribella alle ingiustizie delle guardie con l'instaurarsi di forti amicizie e la politica dell'unione fa la forza. Nel dubbio preferisce ammorbarsi con interminabili flashback che riportano ad un passato non troppo lontano in cui il razzismo imperava, in cui una leggendaria maestra elementare, Kate Barlow, abbandonava la cattedra per darsi al brigantaggio e derubare i viaggiatori a suon di "baci" (ed è proprio suo il tesoro sepolto nel deserto) e in cui il capostipite della famiglia Yelnats si procurava la maledizione che si sarebbe poi trasmessa a tutte le generazioni successive. Decisamente troppo confuso per poter coinvolgere e troppo lungo per poter essere sopportato, con gags naif e macchiette insostenibili, personaggi solo abbozzati e situazioni prevedibili. Non si spiega la presenza della Weaver nel ruolo della guardiana burbera e coatta del Campo e della Arquette nei panni di "Kissing" Kate Barlow, che spreco! Certo se il pubblico cui Holes si rivolge è quello della Disney, cioè bambini e famiglia, e se il romanzo a cui si rifa ha avuto un successo travolgente negli Usa, allora mi sa che c'è davvero da preoccuparsi!

Marco Catola