If you only knew

Regia: David Snedeker
Interpreti: Jonathon Schaech, Alison Eastwood, James LeGros, Gabrielle Anwar, Paul Sampon, Joey Travolta
Sceneggiatura: Gary Goldstein
Origine: Usa, 2000
Durata: 110'

La demenza autoriale degli Americani di cui avevo già parlato rispetto a Corky Romano non risparmia neppure il cinema indipendente. Il budget è basso è vero, ma anche il livello generale non è da meno.
Fingersi gay per avere una stanza in affitto e sedurre la proprietaria di casa non è certo l'idea più originale che si sia sentita al cinema, non credete? Fosse solo questo…In realtà qui manca tutto:
1) Ironia. Non c'è nemmeno una battuta, no, ma dico una, e neppure un'intonazione, che so un'espressione, una frasetta, un'occhiatina, nulla di nulla che possa solo minimamente far venir voglia di sorridere. Una battuta per tutte: "L'orgia è come la pizza, anche quando è cattiva, è buona!". C'è da ridere? Ma non è solo questo: a parte le brutte battute, io non so se in inglese fosse diverso, ma in italiano (con un doppiaggio davvero pessimo!) erano dette pure male!
2) Ritmo. Se non sono troppo presuntuoso, credo che questa persona di nome Snedeker (chiamarlo regista mi sembra eccessivo, ma io lo faccio per il suo bene, non bisogna mai pensare di essere qualcosa che non si è, si chiama sdoppiamento di personalità) volesse fare una commedia frizzante, ecco se non mi sono sbagliato, credo che tra una battuta e l'altra non ci fosse bisogno di fare una pausa di 20 secondi ogni volta, soprattutto se lo humour è uguale a zero, dico questo perché i tempi morti abbondano e il risultato è simile a quando a teatro l'attore colto da amnesia aspetta la battuta dal suggeritore.
3) Recitazione. Mi sono sempre chiesto perché Jonathon Scaech (Doom Generation, Splendidi amori, Storia di una capinera) non lo si vede molto spesso al cinema, ora lo so: è un cane!!! Mossette, smorfie, boccacce, lacrime finte, sorrisoni a 132 denti, simpatia pari a -40. Poverino, almeno è onesto, se ne rende conto anche lui e infatti dice l'unica battuta decente del film al cagnolino della sua ragazza: "Eh, abbiamo fatto la stessa scuola di recitazione!". Alison Eastwood, ma chi è? Parente di Clint? Potrebbe essere, la paresi facciale è la stessa! Ha la sensualità di un gommone, il naso rifatto più brutto di Hollywood e un culo che fa provincia, no, non fraintendetemi, non sono fissato con l'estetica e anzi le donne in carne mi piacciono pure, ma qui per tutto il film la Eastwood viene considerata una gran fica che fa girare la testa a tutti e sinceramente non ci crede nessuno, neppure lei!|

Marco Catola