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I LOVE HUCKABEES
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- Regia: David O. Russell
Sceneggiatura: Jeff Baena, David O. Russell
Cast: Lily Tomlin, Mark Wahlberg, Naomi Watts, Isabelle Huppert, Dustin Hoffman, Jason Schwartzman
- Fotografia: Peter Deming
Musiche: Jon Brion
Montaggio: Robert K. Lambert
Origine: Usa, 2004
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Durata: 106'
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- L’insostenibile essenza dell’esistenza. Viviamo in un universo senza senso, vittime del caso e delle coincidenze oppure tutto è collegato e gli incontri che facciamo ogni giorno della nostra vita sono pezzi di un puzzle più grande che vale la pena di conoscere ed indagare?
- Su questo amletico dilemma esistenziale si basa la nuova commedia di David O. Russel, già autore della commedia Amori e disastri e dell’interessante Three Kings con George Clooney predone del deserto irakeno durante Desert Storm. Attraverso un variegato cast che comprende Dustin Hoffman,
- Isabelle Huppert, Jude Law, Naomi Watts, Mark Wahlberg, Lily Tomlin e la rivelazione Jason Schwartzman (il cui debutto sul grande schermo è datato 1999 accanto a Bill Murray in Rushmore di Wes Anderson), Russel costruisce una commedia filosofica tanto logorroica nei dialoghi quanto barocca nella composizione-decomposizione dell’immagine. Russel agisce nel DNA dell’immagine digitale, scomponendo le immagini in pixel e ricomponendole in altra forma in un gioco vertiginoso che rompe i confini precostituiti tra finzione e rappresentazione, spazio filmico e spazio visivo.
- La struttura narrativa, dialoghi e personaggi surreali sono di chiara deriva andersoniana, mentre il presupposto filosofico su cui fa perno l’intero film è un mix di correnti filosofiche tra loro lontane: dalla nozione di unità e interconnessione delle filosofie orientali, alla visione individualista di Sartre di un universo senza senso, condito da nozioni di fisica quantistica.
- Il risultato è la sensazione di assistere ad uno sterile esercizio di stile, così estremo ed insistito da finire per ripiegarsi su se stesso lasciando lo spettatore tramortito ed inebetito.
Fabio Melandri

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