Incantesimo napoletano

Regia: Paolo Genovese, Luca Miniero.
Interpreti: Marina Confalone, Gianni Ferreri, Tonino Taiuti.
Produzione: Gianluca Arcopinto, Andrea Occhipinti, Amedeo Pagani. Distribuzione: Lucky Red.
Origine: Italia, 2002
Sito: www.luckyred.it

Nella vita dei coniugi Aiello, napoletani doc, si verifica un evento inspiegabile quanto traumatico: la prima parola della loro piccola Assunta non è la tradizionale "mammà", ma la milanesissima "mami". Col passare degli anni la situazione peggiora e la bambina non solo si ostina ad esprimersi in dialetto nordico, ma rifiuta tutto ciò che è proprio della cultura partenopea. I genitori, increduli e inorriditi, le provano tutte, dall'affidare la piccola alle cure di un luminare incaricato di insegnarle a parlare "correttamente", allo battezzarla con acqua di mare neanche fosse un' indemoniata, fino alla soluzione più drastica: mandare la piccola dai parenti di Torre Annunziata, sperando che lo choc la guarisca... Nato inizialmente come un corto, il film di Genovese e Miniero è una piacevole presa in giro del razzismo, trattato per una volta da un punto di vista diverso, quello del sud nei confronti del nord. Il risultato è garantito dall' idea originalissima (vero colpo di genio) e dalla simpatia degli interpreti, purtroppo ancora poco sfruttati dal nostro cinema. Situazioni e battute esilaranti ("Cosa vuoi fare da grande, Assuntina? La cuoca come mamma o il pescatore come papà?" "Veramente vorrei aprire una fabbrichètta...") completano il tutto.

Simona Ottavo