L'ITALIANO

Regia: Ennio De Dominicis
Sceneggiatura: Ennio De Dominicis, M. Wisa Fusconi, Varo Venturi
Cast: Mehmet Gunsur, Sonia Aquino, Luca Lionello, Yuliya Mayarchuk, Francesco Carnelutti, Varo Venturi
Fotografia: Saverio Guarna
Montaggio: Babak Karimi
Origine: Italia, 2001
Durata: 88'

Giorgio è mezzo albanese e mezzo italiano. Suo nonno era un soldato italiano che durante la guerra in Albania mise incinta una ragazza del posto. Giorgio giunge a Scanno (AQ) per cercare suo nonno ma l'uomo è morto da tempo. Resta nel piccolo paese di montagna e diventa amico di Silvestro e della sua ragazza Luisa. Comincia a lavorare con loro, riesce ad integrarsi ma quando si innamora di Luisa la situazione degenera e l'idillio finisce.
Punta in alto l'esordiente De Dominicis. Il film inizia con la stessa nave carica di poveracci albanesi di "Lamerica" di Gianni Amelio e finisce con immagini di repertorio dell'esercito italiano che durante il Fascismo sbarca in Albania.
Purtroppo tutto quello che si interseca tra questi due punti (iniziale e finale) è una figura sbilenca, sconnessa e amorfa che non trova un piano d'appoggio e non tocca nessun vertice. Prometteva bene la storia di questo albanese sfigato ed ingenuo che si sente italiano e che non vuole vivere come un extra-comunitario. Nella prima parte il ritmo regge suggellato forse da un montaggio psicopatico che narra in parallelo le vicende di Giorgio nel 1991 quando arriva nel paesino di montagna e quelle di otto anni più tardi quando è alle prese con mafia e prostituzione. Nella seconda parte, invece, il ritmo scema, la trama perde verve e la simpatia fino ad allora nutrita per il povero loser si dissipa e si tramuta in un crescente odio ferino. Peccato, perché l'albanese italiano (o l'italiano albanese) era veramente tenero!
Irriconoscibile Lionello, invecchiato e dimagrito, stranamente credibile nel ruolo del boscaiolo Silvestro e soprattutto molto meno babbeo di quando girava in Versilia quei tremendi telefilm musicarelli della Rai con l'altro figlio di papà più fallito di lui, GianMarco Tognazzi! Sonia Aquino è decisamente troppo troppo troppo bella e troppo troppo troppo poco "pastora" per essere la fidanzata di un montanaro. Carnelutti poi nel ruolo del padre di Silvestro con la sua dizione perfetta da signore dell'alta società…

Marco Catola