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KONTROLL Regia: Nimrod Antal
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| Il
ventenne Bulcsu lavora come controllore nella metropolitana. Ha spezzato
ogni
legame con la vita in superficie ed è divenuto membro di una famiglia
più grande, quella dei controllori, regolata da semplici regole
(se vuoi viaggiare devi acquistare il biglietto) ma continuamente oggetto
del disprezzo della società. Sottoterra Bulcsu ha trovato un rifugio,
non ha più nulla da provare, progetti da portare a termine, nulla
da guadagnare e nulla da perdere, può limitarsi ad andare alla
deriva con i suoi amici alla ricerca dei trasgressori, borbottando con
monotonia "biglietti, per favore" a passeggeri casuali che
a volte rispondono con spregio o, addirittura, con violenza. Di notte
Bulcsu dorme sul pavimento della banchina, lui e il sistema di sottopassaggi
pedonali sono diventati una sola cosa, almeno fino a quando si innamora
di Szofi, la figlia di Béla, il macchinista di una delle motrici,
che va in metropolitana ogni giorno semplicemente perché le piace
e, lentamente, inizia a penetrare il muro di isolamento costruito dal
ragazzo. Uno strano personaggio incappucciato appare di tanto in tanto,
sempre più frequentemente man mano che il rapporto tra Bulcsu
e Szofi diventa intenso, crea scompiglio, infastidisce i controllori
al punto di spingerli a dargli la caccia nei tunnel, lungo le banchine,
sulle scale mobili. Una serie di omicidi commessi nella metropolitana
attira i sospetti su Bulcsu, resta una sola via d’uscita, trovare
l’assassino. Anna Lai
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